Allarme sfratti a Napoli

Sfratti a Napoli: allarme per più di 5000 famiglie

A Napoli l’assessore Fucito denuncia gli sfratti: “presto più di 5000 famiglie perderanno la casa” ed è emergenza abitativa. Si temono sommosse popolari e il Governo non aiuta

Allarme sfratti a Napoli per oltre 5000 famiglie a partire dal prossimo mese. A lanciare l’allarme è Sandro Fucito, assessore al patrimonio del Comune di Napoli: “Il prefetto fermi gli sfratti o migliaia di famiglie, quest’anno, perderanno la casa”. Siamo dinanzi a un’emergenza abitativa di proporzioni enormi e perciò si temono sommosse popolari.

Allarme sfratti a Napoli: Fucito allerta il Prefetto sull’emergenza abitativa

Sandro Fucito ha scritto una lettera al neo-Prefetto di Napoli Gerada Pantalone per chiedere un tavolo di discussione sull’emergenza abitativa. “Ho inviato una lettera al nuovo prefetto Gerarda Pantalone per chiedere l’immediata apertura di un tavolo sull’emergenza abitativa in città, così come è avvenuto per Roma e Firenze. Al rappresentante di Governo presenterò, a breve, l’elenco dei morosi incolpevoli, sui quali, la richiesta dei Comuni è di bloccare gli sfratti, nell’attesa dell’erogazione delle risorse. Oltre 5000 famiglie, quest’anno, a Napoli perderanno la casa, se non si interviene subito”.

A rischio sfratto 5mila famiglie: pericolo di sommosse popolari?

La situazione generale è gravissima e non accenna a migliorare. Il Governo infatti non si è occupato della questione, né sembra interessato a prorogare o a condonare i pagamenti per i morosi, o a trovare soluzioni alternative. “I motivi di sfratto sono diversi: si va dalla necessità di uso proprio, da parte del proprietario, alla finita locazione, alla morosità. Quest’ultima responsabile del 90% degli sgomberi”.

“A Napoli, gli sfratti sono mediamente 4.500 l’anno. Finora, per quanto riguarda la finita locazione, gli inquilini delle fasce più deboli sono stati protetti dalla legge 431/1998, che aveva prorogato di anno in anno il blocco degli sfratti nell’attesa che lo Stato trovasse le risorse economiche per consentire il passaggio in un’altra casa. Un fondo che, però, non è mai stato istituito. Si tratta di soggetti deboli, nuclei familiari con anziani oltre i 65 anni, disabili e con reddito inferiore ai 29mila euro annui“.