Categories: Cultura

Serviamo “The Menu” ai nostri lettori

Il cinema non smette mai d’impressionare, soprattutto cavalcando l’onda sempre più lunga della cucina stellata. Non mancano in Europa e Stati Uniti infatti accostamenti sempre più bizzarri al mondo della forchetta e questa volta, come nelle corde innovativie ed originali della Walt Disney, si passa audacemente da un genere all’altro con un piglio davvero invidiabile.

E proprio di questi vizi e virtù cinematografiche ci raccontano le due giovani redattrici dell’ISIS “Boccioni-Palizzi” di Napoli Martina Mormone e Maria Pia Scotto D’Abbusco, ovvero del titolo per eccellenza di questo inedito cinema a matriosca: “The Menu”. Una matriosca contenente horror, satira e thriller prodotto negli Usa, distribuito da Walt Disney e diretto da Mark Mylod. Come ci raccontano Martina Mormone e Maria Pia Scotto D’Abbusco il giovane Tyler (Nicholas Hoult) decide di portare la presunta nuova fidanzata Margot (Anya Taylor-Joy) a una cena gourmet presso il prestigioso ristorante dello chef stellato Julian Slowik (Ralph Fiennes), specializzato in gastronomia molecolare.

Arrivati presso il luogo previsto su una barca, si confrontano con altri clienti partecipanti alla stessa cena, non scelti in maniera casuale bensì con uno scopo preciso ma ignoto a tutti. Mentre la vicenda scorre serenamente, si scopre d’un tratto che lo chef nasconde un profilo inquietante: la serata vorrebbe che si concludesse con una carneficina! Con il procedere delle varie portate la situazione va degenerando, svelando altresì lati oscuri dello chef e del suo passato che l’hanno reso folle fino all’inverosimile.

I clienti sono stati infatti tutti studiati a tavolino, soprattutto perché hanno in comune passi falsi nelle rispettive vite private. Tuttavia l’unica a non toccare cibo è Margot, ovvero l’unico personaggio sempre lucido, esattamente l’opposto di Tyler che, troppo preso dalle portate, appare agli altri il più egoista ed annebbiato. Lo scorrere delle sequenze ci mostra infatti la disonestà di Tyler, l’unico a conoscenza del piano diabolico dello chef, che poi da lui stesso sarà pubblicamente umiliato e non più considerato all’altezza del menu. Nel frattempo Margot prova a cercare una via d’uscita attraverso l’abitazione privata dello chef ma si imbatte in una cameriera dello staff.

Il secondo tentativo si rivelerà ancora più goffo: una volta trovata una radio riuscirà a chiamare i soccorsi che però, incredibilmente, si riveleranno falsi e conniventi. Trovata infine una vecchia foto dello chef intento ai fornelli, Margot si gioca l’ultima carta dei ricordi genuini dello chef per provare a dissuaderlo dal gioco al massacro. Trovatisi a tu per tu con lui, Margot gli chiede proprio un cheesburger che lo proietterà nel suo oscuro passato! Per non svelare il finale a metà strada tra il thriller, l’horror e la satira si mette in evidenza l’originalità del prodotto pensato per stravolgere tutti i crismi della categoria.

La nomenclatura delle portate, le varie sfaccettature dei personaggi, il finale a sorpresa e tutto l’armamentario immaginato, scritto e realizzato da Mark Mylod fanno di “The Menu” un film non per tutti, dal momento che è vietato ai minori di 14 anni, e si propone portavoce di una denuncia assai diffusa alla raffinatezza della cucina gourmet. Provare per credere…

This post was published on Mar 14, 2023 8:56

Massimiliano Craus

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