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“Se solo il mio cuore fosse pietra”, di Titti Marrone per il giorno della Memoria

Lunedì 23 gennaio, incontro dibattito per il Giorno della Memoria col libro di Titti Marrone “Se solo il mio cuore fosse pietra” presso la sede della Città Metropolitana di Napoli, a Santa Maria la Nova.

Lunedì 23 gennaio, alle ore 10.30, presso la sede della Città Metropolitana di Napoli, a Santa Maria la Nova 43, si terrà l’incontro dibattito per il Giorno della Memoria col libro di Titti Marrone “Se solo il mio cuore fosse pietra”.

Con l’autrice saranno presenti

Anna Capasso, Dirigente al Patrimonio della Città Metropolitana di Napoli
Tiuna Notarbartolo, giornalista, direttore del Premio Elsa Morante.

Se solo il mio cuore fosse pietra

Descrizione

Libro vincitore del Premio Sereni, giuria popolare sezione editi 2022, del Premio Napoli. Narrativa 2022 e finalista al Premio Alassio Centolibri-Un autore per l’Europa 2022

«C’erano solo pochi frammenti per ricostruire da dove venissero quei piccoli. Che cosa avevano visto, sentito, vissuto? Chi era la madre, chi il padre? La parte più delicata per i bambini di Lingfield stava per cominciare. E lei si sentiva pronta.»

«Un romanzo travolgente che non parla soltanto del passato atroce ma delle guerre presenti e future di cui le prime vittime sono i bambini.» – Brunella Schisa, il Venerdì – la Repubblica

«“Se solo il mio cuore fosse pietra” è una narrazione storica che ci fa pensare a quanto i fatti della Storia da sempre condizionano la vita delle persone, ma anche che tra tanta cattiveria esistono persone buone e generose che vogliono spendere la loro vita per gli altri.» – Sabrina Bordignon per Maremosso

Nel 1945 la grande villa di campagna di sir Benjamin Drage diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi grazie all’iniziativa e alla determinazione di Anna Freud, figlia del grande Sigmund, e di Alice Goldberger, sua collaboratrice. Ciascun bambino ha una storia diversa, terribile e speciale, ciascuno viene da un proprio personale inferno. Alice e la sua équipe lottano per restituire loro un’infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove le più recenti acquisizioni della psicologia infantile, della pedagogia e dell’arte vengono messe al servizio delle necessità dei bambini provenienti da lager, orfanotrofi e conventi o dai nascondigli dove i genitori li hanno lasciati durante la guerra, nell’estremo tentativo di salvar loro la vita. Lo sguardo dolce e professionale di Alice ci mostra come, nello scorrere delle stagioni, si allenti in Gadi la necessità di nascondere il cibo, si riducano gli incubi di Berl e la presenza della morte nei disegni di Denny e si avvicini per tutti, a poco a poco, l’obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti. Titti Marrone scava nella Storia, apre gli archivi, incrocia documenti, foto, diari e lettere per trasporre in un romanzo la coraggiosa e commovente esperienza di Lingfield. La sua penna segue con delicata partecipazione l’incontro con l’infanzia di ciascun bambino, l’affiorare di traumi e ricordi dolorosi, il progressivo sciogliersi dei nodi più stretti. Fino all’inizio delle loro seconde vite.

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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