mercoledì, Novembre 30, 2022
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Scontro Parigi-Roma sui migranti

Si apre uno scontro tra Roma-Parigi sui migranti: la Francia ha annunciato la sospensione dell’accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia.

di Luigi Casaretta

Si apre uno scontro tra Roma-Parigi sui migranti: la Francia ha annunciato la sospensione dell’accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia. A darne voce è il ministro dell’Interno francese Darmanin che ha invitato “tutti gli altri partecipanti” al meccanismo di ricollocamento europeo dei migranti, in particolare la Germania, a sospendere l’accoglienza dei profughi attualmente in Italia, sottolineando che: “ l’Italia è stata molto disumana in questa situazione”. L’intervento del ministro Darmanin è avvenuto in serata durante l’edizione delle 20 del telegiornale di TF1. Il ministro ha poi chiuso l’intervento affermando che “le autorità italiane non sono state neppure professionali, hanno lasciato 20 giorni questa nave ( La Ocean Viking) senza comunicare nessuna decisione. Cinquecento poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine”.

La Ocean Viking infatti è stata indirizzata verso la Francia per lo sbarco. Ma Darmanin non ha finito qui dicendo: “E’ il governo italiano che ci rimetterà poiché noi eravamo impegnati con la Germania a ricollocare 3.500 persone entro l’estate del 2023, persone che sarebbero arrivate in Italia, in particolare in base al diritto marittimo. Se noi accogliamo questi 234 migranti non rilocalizzeremo nessuna delle persone che ci eravamo impegnati ad accogliere nelle prossime settimane”, ha esplicitato Darmanin al termine del Consiglio dei ministri.

Perplesso il governo italiano di fronte all’atteggiamento francese, a maggior ragione per le conseguenze sui rapporti bilaterali Italia- Francia che il ministro Darmanin ha affermato ci saranno.
Per l’omologo italiano, il neo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, “la reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti – quando l’Italia ne ha accolti 90 mila solo quest’ anno – è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all’immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l’Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare”.

“La solidarietà europea viene sbandierata ma l’Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà”, evidenzia Piantedosi. “E’ evidente quindi che l’Italia non potrà dare la propria adesione a soluzioni per un Patto europeo non adeguatamente bilanciato tra misure di solidarietà e di responsabilità. I Paesi di primo ingresso non possono, infatti, da soli sopportare l’onere di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi”. Per questo, aggiunge, “noi continuiamo a sostenere che la soluzione più seria è lavorare insieme per fermare le partenze dal nord Africa”.

Ma in Francia non mancano le polemiche per la scelta di accoglienza: “Accettando per la prima volta che una nave sbarchi dei migranti in un porto francese, Emmanuel Macron lancia un drammatico segnale di lassismo. Con questa decisione, non potrà più far credere a nessuno che intende porre fine all’immigrazione massiccia ed anarchica”:, scrive in un tweet la capogruppo del Rassemblement National all’Assemblea Nazionale, Marine Le Pen, commentando il caso Ocean Viking.

Di diverso tenore la UE attraverso la portavoce della Commissione Europea: “Abbiamo chiesto lo sbarco immediato dalla Ocean Viking perché sappiamo che la situazione ha raggiunto un livello critico e chiaramente c’è l’obbligo legale al salvataggio. La priorità della Commissione – ha aggiunto – è che le persone siano tratte in salvataggio e messe al sicuro”.

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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