Categories: Cronaca

Schiavi della Sanità

Oggi devo tornare a parlare di sanità, ed inizio invitandovi a leggere un mio precedente articolo al riguardo.

E il “devo” che ho usato come verbo non è casuale perché davvero lo sento come un dovere. Perché Noi quando andiamo in un Ospedale, dovremmo avere la certezza che tutto sia organizzato per porre rimedio ai problemi più o meno gravi che ci hanno portati a farci ricoverare o operare.

Invece, oggi gli ospedali italiani sono afflitti da una “malattia” pericolosa e inesorabile che li porta a essere dei luoghi di lavoro, direi spesso illegali.

Il male, ulteriore, si chiama turnazioni selvagge del personale ospedaliero e ha radici nella crisi economica che  affligge le nostre ASL / Aziende Ospedaliere e che porta i nostri “amanti manager” a sovraccaricare  gli orari di lavoro per garantire  i servizi di reparto e di camera operatoria che altrimenti, semplicemente, non sarebbero possibili per mancanza di personale.

Già perché c’è il famigerato blocco del “turnover” cioè il blocco delle assunzioni, applicato dalla Regione Campania per ottemperare al piano di rientro dal debito enorme della nostra sanità.

E la Regione ha pensato bene NON di  tagliare gli sprechi clientelari di tantissimi reparti utili solo allo stipendio di chi ci “lavora”, ma sicuramente NON  ai cittadini utenti, ma di tagliare SOLO il personale ed i servizi,  pagati da tutti noi con le tasse.

Per meglio comprendere: mediamente il turno  normale di un infermiere o di un  medico è di sette ore, solo che oggi, per la mancanza di personale dovuta alla “non volontà” di assunzioni,  per poter diminuire il debito di cui sopra, spesso si applicano i doppio turni di servizio di 12 ore consecutive. Riflettete un attimo su questo dato: 12 ore di lavoro consecutive, stando per lo più in piedi, spesso operando, facendo visite o diagnosi.

Ma spesso si possono sovrapporre anche 2 doppi turni o magari finire un doppio turno  e poi lavorare il pomeriggio successivo e la notte, che significa lavorare per 18/24 ore consecutive.

Ora la domanda che vorrei porre a Caldoro quale governatore e comm. straordinario alla Sanità Campana è – Come pensa possa avere lucidità un medico o infermiere dopo 12 , o peggio 18/24 ORE CONSECUTIVE DI LAVORO? E soprattutto, in caso di errori, spesso anche fatali,  di chi è la RESPONSABILITÀ PENALE? Del singolo operatore o di chi lo ha costretto a turni massacranti e impossibili da sostenere per chiunque?

Tutto questo è indecente, pericoloso e soprattutto illegale. E mi sorprende che il sindacato non abbia nulla da dire su questo scandalo degno del terzo mondo. La verità è che,  purtroppo, della sanità Pubblica rimane solo un simulacro, una specie di paravento simile a quelle sagome fatte di disegni dei palazzi di cartone  che  costituiscono le scenografie di un ormai antica Cinecittà.

E le vittime sono anche i medici e gli infermieri costretti a non vivere la propria vita e loro malgrado, spesso a mettere a rischio la nostra, che siamo le vittime finali, paganti, di un colpevole travestito da manager, che non risiede nelle camere di un ospedale, ma sulle poltrone di pelle di un civico in via Santa Lucia.

This post was published on Mar 23, 2014 21:23

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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