“Pompei è a una svolta per la ricerca archeologica non solo per le scoperte eccezionali che regalano forti emozioni come nel caso di questo ritrovamento. Ma anche perché si è consolidato un nuovo modello di approccio scientifico che affronta in maniera interdisciplinare le indagini di scavo“. E’ il commento di Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico, sul ritrovamento a Pompei dello scheletro di un bambino di 7-8 anni, vittima dell’eruzione, individuato in un ambiente del grande complesso delle Terme Centrali.
Il ritrovamento viene giudicato straordinario sia per la fortuita e inaspettata scoperta nel corso di un intervento di consolidamento e restauro del complesso termale già scavato nell’800, sia per la collocazione inusuale del corpicino rispetto alla stratigrafia vulcanica del 79 d.c. “Un team di professionisti specializzati -sottolinea Osanna- lavora stabilmente, e con il supporto di risorse tecnologiche all’avanguardia, per non lasciare al caso nessun elemento scientifico“.
This post was published on Apr 25, 2018 11:58
Nuovo colpo per la PSA Napoli EST! La società è orgogliosa di ufficializzare l’accordo raggiunto con Luca…
Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 Montechiaro di Vico Equense ospiterà la prima edizione…
Dal 6 al 10 luglio dieci ragazzi tra i 14 e i 24 anni vivranno…
Giovedì 25 giugno, alle 21, in occasione della Festa della Musica, va in scena l’originale…
Si è conclusa, lunedì 22 giugno, la prima edizione del Premio MaGia, il concorso nazionale…
Il Comitato Kosmos ha inviato una PEC formale al Sindaco Diego D'Alterio chiedendo un tavolo…