Molte culture hanno attraversato la storia di Pompei dalla sua fondazione fino alla sua distruzione, con l’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Prima di essere sepolta da cenere e lapilli, la città romana è stata una crogiolo di arti, linguaggi, commerci mediterranei che si sono sovrapposti, modificati vicendevolmente incrociando identità svariate. I primi insediamenti delle popolazioni italiche, in contatto con gli Etruschi, hanno assorbito il gusto dei Greci fino a influenzare l’antica Roma.
Dal 12 aprile al 31 ottobre, la Mostra ‘Pompei e i Greci’, che sarà allestita nella Palestra Grande degli Scavi, esplorerà il rapporto stratificato, talvolta contraddittorio, delle culture multiple del Mediterraneo. “Sarà una grande mostra – spiega Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza Speciale di Pompei –Racconterà la storia del Mediterraneo antico, per dimostrare che questo bacino è stato luogo di mobilità, di incontri e merci e per riflettere sul fenomeno dell’emigrazione“.
This post was published on Apr 10, 2017 15:02
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