Grande partecipazione e posti esauriti per il convegno “Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche – Tutela, Valorizzazione, Opportunità”, ospitato presso la Sala Consiliare “Giancarlo Siani” del Consiglio Regionale della Campania. Un segnale concreto dell’attenzione crescente verso uno dei simboli più autentici dell’eccellenza artigianale napoletana.
Ad aprire i lavori è stato il giornalista Lorenzo Crea, cofondatore de “Le Mani di Napoli”, mentre l’incontro è stato moderato dal giornalista Antonio Vastarelli, che ha guidato il confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del settore.
Promosso da Casartigiani Napoli e Mani di Napoli, con il coordinamento di oriGIn e il patrocinio delle istituzioni, l’incontro ha posto al centro il tema delle Indicazioni Geografiche come strumento strategico per tutelare la Sartoria Napoletana e contrastarne imitazioni e omologazioni.
Tra i momenti più significativi, l’intervento di Damiano Annunziato, Direttore Generale di Mani di Napoli e Vicepresidente oriGIn:
«Oggi sono orgoglioso di essere napoletano. Vedere questa sala piena significa che la Sartoria Napoletana è viva ed è capace di guardare al futuro».
Un richiamo forte al valore identitario e collettivo del settore:
«La sartoria è famiglia, è una bottega che resiste. Nessuno la difenderà se non lo facciamo noi: artigiani, istituzioni e imprese».
E infine un messaggio chiaro e operativo:
«Le Indicazioni Geografiche sono una grande opportunità per dire al mondo chi siamo. Oggi si inizia: la sartoria non si racconta, si difende».
Nel suo intervento, Teresa Armato, Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, ha espresso una chiara linea di indirizzo istituzionale, ricordando il lavoro già avviato:
«Abbiamo attivato un tavolo tecnico già da due anni per superare gli ostacoli e inserire la Sartoria Napoletana in un quadro europeo, rafforzandone il riconoscimento anche sul modello delle eccellenze enogastronomiche».
Un impegno orientato alla costruzione di strumenti concreti di tutela e valorizzazione. Momento particolarmente sentito quello dedicato ai maestri sarti scomparsi, con riconoscimenti alle famiglie che ne custodiscono l’eredità, tra cui quella di Antonio Panico e Mariano Rubinacci, simboli di una tradizione che continua a vivere.
Il confronto è stato arricchito dagli interventi di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni di categoria:
Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale della Campania; Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy; Amedeo Teti, Capo Dipartimento Mercato e Tutela del MIMIT; Giovanni Mensorio, Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Campania; Fabrizio Luongo, Segretario Casartigiani Napoli; Alessandro Sciarra, Partner dello studio legale Bird & Bird.
Le conclusioni sono state affidate a Elvira Raviele, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del MIMIT.
Il convegno segna l’avvio di un percorso condiviso: tutelare la Sartoria Napoletana significa difendere un’identità, un sapere artigianale e una filiera che rappresentano Napoli nel mondo.
This post was published on Apr 21, 2026 10:39