Al congresso promosso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, esperti e istituzioni hanno discusso di riforme, processo telematico e nuove sfide per la professione forense.
Con l’avanzare delle nuove tecnologie, l’Avvocatura è sempre più chiamata a ridefinire il proprio ruolo e a misurarsi con sfide inedite. È quanto emerso ieri a Santa Maria Capua Vetere durante il congresso “L’Avvocatura nell’era della Giustizia Digitale tra Intelligenza Artificiale e riforme del sistema giudiziario”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, guidato dalla presidente Angela Del Vecchio.
Al centro dei lavori, i possibili scenari futuri per la professione legale: dalle opportunità legate alla digitalizzazione della giustizia fino alle criticità della Giustizia di prossimità, passando per l’impatto della riforma Cartabia, lo sviluppo del processo penale telematico e l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
“L’evoluzione tecnologica non cambia soltanto il modo in cui i legali interagiscono con il sistema giudiziario – ha spiegato Francesco Caro, vicepresidente del Consiglio di presidenza del Consiglio di Stato – ma ridisegna anche le modalità di accesso e fruizione della giustizia stessa”.
Un confronto che ha visto la partecipazione di avvocati, magistrati ed esperti del settore, con l’obiettivo di comprendere come accompagnare la transizione digitale senza smarrire il valore centrale delle garanzie e dei diritti.
This post was published on Set 26, 2025 10:27
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