Nella seduta straordinaria di ieri, giovedì 27 agosto, approvata la risoluzione del centrosinistra per rafforzare il decreto del Governo. Fico punta su una normativa strutturale per l’area flegrea. Sul tavolo anche 7 milioni per i Comuni colpiti.
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato ieri, giovedì 27 agosto, la risoluzione sui Campi Flegrei presentata dal centrosinistra, respingendo invece il documento della minoranza di centrodestra che chiedeva al presidente Roberto Fico di domandare formalmente al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza.
La decisione è arrivata al termine della seduta monotematica straordinaria dedicata alle conseguenze del terremoto del 31 luglio. La strada indicata dalla maggioranza punta soprattutto sul rafforzamento del decreto legge 144 del 7 agosto 2026 e sulla costruzione di una legge speciale per l’area flegrea.
Fico: “Il bradisismo è perenne, serve una legge speciale”
Nel suo intervento in Aula, Roberto Fico ha spiegato la posizione della Regione sullo stato di emergenza. Secondo il governatore, il bradisismo non può essere affrontato esclusivamente attraverso strumenti temporanei, trattandosi di un fenomeno destinato a permanere nel tempo.
Fico ha inoltre osservato come un ulteriore commissariamento potrebbe determinare sovrapposizioni di ruoli e funzioni, proponendo invece di lavorare, anche attraverso una commissione, alla definizione di una legge speciale da sottoporre al Governo.
L’obiettivo è creare uno strumento capace di accompagnare stabilmente la vita dei cittadini dell’area e sostenere gli interventi di riduzione del rischio e miglioramento sismico degli edifici.
Tributi, mutui e aiuti alle attività: cosa prevede la risoluzione
Il documento approvato impegna il presidente della Giunta regionale a intervenire durante la conversione parlamentare del decreto per chiedere la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, professionisti e imprese colpiti dal terremoto.
Tra le richieste figura anche l’estensione della sospensione dei mutui agli enti locali interessati, insieme all’aumento del tetto dei contributi destinati alle attività economiche danneggiate.
La risoluzione sollecita inoltre l’istituzione di un fondo di garanzia per facilitare l’accesso al credito e una forma di sostegno alla locazione per gli sfollati non pienamente coperti dal contributo di autonoma sistemazione.
Difformità edilizie, chiesta una disciplina specifica
Uno dei nodi riguarda il patrimonio immobiliare privato. Il Consiglio chiede una disciplina speciale che consenta di superare le difformità edilizie non strutturali esclusivamente ai fini dell’accesso ai contributi e dell’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza sismica.
L’obiettivo è evitare che irregolarità non collegate alla stabilità degli edifici possano bloccare gli interventi necessari per consentire alle famiglie di mettere in sicurezza le proprie abitazioni.
Stato di emergenza respinto, ma resta una possibilità futura
La proposta del centrodestra per chiedere immediatamente lo stato di emergenza è stata respinta dalla maggioranza. Il ricorso a questo strumento, tuttavia, non viene escluso in assoluto.
La risoluzione prevede infatti che, una volta completato l’iter di conversione del decreto, la Regione possa valutare ulteriori misure straordinarie, compresa l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza, qualora gli interventi adottati dovessero risultare insufficienti.
Sangiuliano: “Serve per affrontare i bisogni immediati”
Di segno opposto la posizione del capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano, che durante la seduta ha sostenuto la necessità di ricorrere allo stato di emergenza per affrontare esigenze immediate come casa, ristori economici e sospensione di mutui e tributi.
Secondo il centrodestra, legge speciale e stato di emergenza non sarebbero strumenti alternativi: il primo servirebbe a costruire una risposta di lungo periodo, il secondo ad affrontare le necessità attuali.
Sette milioni per Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli
Sul fronte economico, la Commissione Bilancio del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una proposta di legge che destina 7 milioni di euro ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli per fronteggiare le conseguenze della scossa del 31 luglio.
Le risorse provengono dall’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale. Il presidente dell’assemblea Massimiliano Manfredi ha ricordato che l’intervento si aggiunge al precedente stanziamento di un milione di euro da parte della Giunta.
Cumana, possibile riapertura entro il 10 settembre
Durante la seduta di ieri è arrivato anche un aggiornamento sulla linea Cumana, ferma a seguito dei danni provocati dal terremoto alla galleria.
Fico ha spiegato che, grazie al lavoro dell’assessorato ai Trasporti e di Eav, la linea dovrebbe riaprire entro il 10 settembre, in concomitanza con l’avvio delle scuole.
Quasi 4mila sfollati dopo la scossa del 31 luglio
Secondo i dati diffusi nell’ultimo aggiornamento in Prefettura, risultano 1.615 nuclei familiari sgomberati, per complessive 3.957 persone.
Sono 480 i provvedimenti di sgombero emessi, mentre 13 sono stati successivamente revocati dopo le verifiche di secondo livello.
La protesta con le tende davanti al Consiglio
La seduta di ieri è stata accompagnata anche dalla protesta degli attivisti di “Pozzuoli esiste ancora”, che avevano sistemato alcune tende da campeggio davanti alla sede del Consiglio regionale.
“Non sia l’ennesima giornata di parole”, l’appello rivolto alle istituzioni. Le richieste dei manifestanti riguardano sicurezza, casa, sostegni, servizi e tempi certi per sfollati, famiglie, lavoratori e attività economiche dell’area flegrea.













