Un pacco con dei reperti archeologici rubati accompagnati da una lettera anonima dal Canada: ‘portano sfiga, riprendeteveli‘. Se li è ritrovati sulla scrivania il titolare di un’agenzia di viaggio di Pompei che, dopo un primo momento di stupore, li ha consegnati ai carabinieri del posto fisso del parco archeologico. Nel pacco c’erano due lettere, scritte in inglese e ovviamente anonime. Era la confessione di qualcuno dall’altra parte dell’oceano che raccontava di aver rubato dei reperti durante una visita agli scavi.
Accanto allo scritto, due tessere di mosaico, un pezzo di ceramica e due pezzi di anfora. I reperti, continuava la lettera, erano stati rubati nel 2005: dopo quel furto, però, la loro vita era stata contrassegnata solo da eventi negativi e così si erano ‘pentiti’. Di qui la decisione di rimandare in Italia le tessere del mosaico e gli altri pezzi, sostenendo che era loro la colpa di così tanta sfortuna.
This post was published on Ott 10, 2020 15:10
di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…
Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…
Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…
Il Pontefice arriva in elicottero alle 8:50 nel giorno del primo anniversario del suo pontificato…
Circa duecento persone si sono radunate a piazza San Domenico Maggiore per chiedere più controlli…
Dall’11 al 14 maggio lo spettacolo tratto dalla novella e dal dramma di Luigi Pirandello…