Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in tarda mattinata alla periferia di Pozzuoli, in via San Gennaro, nel cuore della zona di Agnano: le fiamme hanno divorato in poche ore un’ampia porzione di area boschiva sollevando una densa colonna di fumo nero che è diventata visibile a chilometri di distanza, ben oltre i confini del comune flegreo. Il rogo si è propagato pericolosamente vicino a due punti sensibili del territorio, l’Accademia Aeronautica Militare e la scuola Petronio, circostanza che ha spinto le autorità ad attivare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati nel giro di poco tempo i primi mezzi antincendio, mentre nel pomeriggio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto sull’evolversi della situazione e coordinare l’intervento tra i vari enti coinvolti. Al tavolo del Ccs si sono seduti, tra gli altri, il sindaco di Pozzuoli, i rappresentanti di Città Metropolitana di Napoli e del Comune partenopeo, i vertici dei Vigili del Fuoco e della SORU, le forze dell’ordine, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Croce Rossa Italiana, oltre ai tecnici di E-distribuzione e Terna SpA.
Sul fronte operativo, la macchina dei soccorsi ha schierato un dispositivo imponente: sei squadre dei Vigili del Fuoco hanno battuto l’area centimetro per centimetro, affiancate da tre squadre della Sma Campania e da un’autobotte da 9mila litri, indispensabile per garantire il costante rifornimento d’acqua durante le operazioni di spegnimento. Dal cielo è intervenuto un elicottero regionale modello F64, impegnato in ripetuti lanci d’acqua sulle zone più difficili da raggiungere via terra, mentre nel corso della giornata è giunto anche un secondo velivolo da Agerola, segno che l’entità del rogo ha richiesto un rinforzo aereo ulteriore. Non è mancata sul territorio la presenza delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale di Pozzuoli, chiamate a garantire supporto logistico alle squadre impegnate nello spegnimento e, all’occorrenza, pronte a procedere alla cinturazione dell’area colpita, qualora le fiamme si fossero avvicinate pericolosamente alle abitazioni della zona. Uno scenario che le autorità sono riuscite a scongiurare attraverso un contenimento tempestivo del fronte del fuoco.
Sul versante della sicurezza elettrica, E-distribuzione ha deciso di muoversi in via precauzionale, disattivando una cabina di media tensione che alimenta tre utenze, scelta necessaria per permettere alle squadre a terra di operare in condizioni di sicurezza, senza il rischio di interferenze con la rete elettrica durante le fasi più delicate dell’intervento.
Le cause dell’incendio restano al vaglio degli inquirenti, così come l’estensione esatta dell’area boschiva coinvolta dalle fiamme. Le operazioni di spegnimento sono proseguite con il coordinamento degli enti riuniti in prefettura rimasto attivo per monitorare l’evoluzione della situazione sul territorio flegreo.