Cronaca

Addio a Eleonora Puntillo, si spegne una delle firme storiche del giornalismo napoletano

È morta Eleonora Puntillo, conosciuta da tutti come Nora, una delle figure più autorevoli del giornalismo partenopeo e protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili che hanno segnato la storia della città.
Nata nel 1938 e laureata in Filosofia, iniziò a fare informazione in anni difficili, quando Napoli cambiava volto sotto la spinta di una crescita edilizia spesso incontrollata. Proprio osservando quanto stava accadendo sulle colline del Vomero comprese quanto il giornalismo potesse diventare uno strumento di denuncia e da quel momento non smise più di indagare sui grandi temi dell’urbanistica, dell’ambiente e della trasformazione della città.
Il suo percorso professionale l’ha vista lavorare in alcune delle principali redazioni italiane: dopo gli anni trascorsi a L’Unità, approdò a Paese Sera e successivamente al quotidiano Roma, dove guidò la redazione di cronaca contribuendo alla formazione di numerosi giovani cronisti, ma la sua attività non si limitò alle pagine dei giornali, visto che attraverso libri, saggi e inchieste raccontò una Napoli diversa da quella degli stereotipi, soffermandosi sulle sue contraddizioni ma anche sulla sua storia e sulle sue ricchezze. Grande attenzione dedicò anche al patrimonio sotterraneo della città e ai problemi legati allo sviluppo urbanistico, temi che affrontò con rigore documentale e spirito critico. Nel corso degli anni il suo lavoro è stato riconosciuto come un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta, grazie alla capacità di unire precisione, competenza e una profonda conoscenza del territorio.
Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, l’ha ricordata come “un pilastro del giornalismo politico nazionale“, evidenziando come i suoi articoli rappresentino ancora oggi un modello per chi sceglie questa professione. Parole di affetto sono arrivate anche dall’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, che ha parlato di “una giornalista di straordinario valore e di una persona speciale“, mentre Lucia Valenzi ne ha sottolineato l’intelligenza, la curiosità e l’onestà intellettuale. Anche Sandro Ruotolo ha voluto renderle omaggio, ricordandola come una professionista rigorosa e instancabile, capace di andare sempre oltre la superficie delle notizie per cercarne le vere ragioni.
Eleonora Puntillo lascia anche un’importante eredità familiare, era la moglie del fotoreporter Antonio Grassi e madre del giornalista Paolo Grassi, oggi responsabile dell’edizione campana del Corriere del Mezzogiorno.
L’ultimo saluto si terrà lunedì 13 luglio, dalle 10.30 alle 15.30, nella sala delle Pompe Funebri Salemme, in via Terracina, a Napoli.

This post was published on Lug 12, 2026 21:13

Redazione

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