Due-cinque-tre-due-zero-uno-quattro, un giorno come tanti ma non certo per qualcuno. Questo qualcuno sono i 99 Posse. 20 anni dopo l’uscita del loro disco d’esordio arriva “Curre curre guagliò 2.0”. Un disco completamente riarrangiato e con tantissimi ospiti che vanno dai Sangue Mostro, a J.Ax, passando per Caparezza, Enzo Avitabile, Samuel dei Subsonica e Pau dei Negrita. Le telecamere di Road Tv Italia sono andate a raccogliere le impressioni del frontman del gruppo, Luca “O’ Zulu” Persico, nel giorno della presentazione ufficiale del disco alla Feltrinelli.
“Sicuramente l’età, i capelli bianchi, la prostata”, scherza O’Zulu, ma poi subito si rifà serio. “Purtroppo molte cose sono rimaste uguali; ad esempio chi era emarginato è rimasto emarginato. Non abbiamo fatto la rivoluzione. Noi siamo rimasti sempre sulle nostre posizioni ideologiche, continuiamo a fare quello che facevamo 20 anni fa”.
“A correre oggi sono sicuramente molti di più rispetto agli anni 90′, più che altro perché sono costretti a correre. La crisi sta ingrossando la schiera di gente che è scontenta della situazione attuale”.
Caparezza è sicuramente quello più vicino a noi, oltre ad essere uno che si è saputo rapportare bene al successo, infatti è rimasto chi era, senza presunzione o altro. Comunque tutti gli artisti presenti nel disco hanno in comune una certa avversione nei confronti del music business, tutti noi abbiamo sempre cercato un modo molto personale di starci dentro. Un’altra caratteristica che li accomuna tutti è proprio il disco Curre curre guagliò, che per tutti ha significato qualcosa”.
“Diciamo che non è stata una scelta, ma è capitato, probabilmente per la casa discografica questo tipo di promozione serve per stimolare un rapporto con chi i dischi li deve ordinare e vendere. Per quanto riguarda noi invece ci fa piacere che il disco si venda, anche perché tutto il ricavato andrà devoluto per finanziare la costruzione di un asilo nella striscia di Gaza”.
“Certo che ci sarà, già ad aprile abbiamo circa 12-13 date e ne stiamo chiudendo ancora altre, a metà maggio ci fermeremo, per poi ripartire agli inizi di giugno con il tour estivo, dove aggiungeremo anche il batterista che invece non sarà presente nel tour invernale”.
“Se tu vedi lo schifo che c’è in Parlamento, ti viene solo voglia di espatriare, anche se prima di espatriare bisogna sempre vedere gli altri parlamenti. Il problema reale è il modello di sviluppo, però basta guardarsi intorno, cercare altre persone che non si sentono rappresentate dalla classe politica, hai l’opportunità di fare movimento, e facendo movimento puoi cambiare le cose subito. Noi abbiamo sempre cercato di interessarci alla politica di tutti i giorni, non alla politica di palazzo”.
“La pausa è stata fondamentale perché eravamo arrivati ad un livello in cui non c’era più comunicazione. Ognuno di noi comunque ha continuato a suonare e a seguire i propri progetti personali. Sicuramente questi anni trascorsi ci hanno fatto bene per permetterci poi ritrovare e ripartire con nuove idee e nuova voglia”.
This post was published on Mar 27, 2014 15:31
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