È l’iniziativa della “Rete Legalità per il Clima” (www.giustiziaclimatica.it), network di giuristi che si occupa da tempo di questioni climatiche e che ha curato la redazione dell’atto di citazione contro lo Stato italiano nel primo giudizio climatico lanciato in Italia(il “Giudizio Universale”).
Oggi, il Prof. Michele Carducci e gli Avv.ti Raffaele Cesari, Veronica Dini e Luca Saltalamacchia rilevano come le attività poste in essere da Eni spa contribuiscono a determinare l’emergenza climatica in atto. Ciònonostante, il piano di decarbonizzazione recentemente presentato dall’azienda è contradditorio e del tutto inadeguato a rimuovere la grave situazione di pericolo esistente.
L’obiettivo di “Rete Legalità per il clima” è dunque quello di obbligare Eni spa a rispettare un livello di emissioni compatibile con il target di lungo termine indicato dall’articolo 2 dell’Accordo di Parigi. A tal fine, tra l’altro, la società dovrà abbandonare, entro e non oltre il 2022, qualsiasi finanziamento al fossile,nonché escludere la produzione di idrogeno blu.
Si apre, in tal modo, un nuovo fronte di climate litigation in Italia, che “Rete Legalità per il Clima” auspica venga sostenuto da tutte le Associazioni e da tutti i cittadini che hanno a cuore i diritti fondamentali delle presenti e delle future generazioni.
Rete Legalità per il Clima – Una diffida a Eni Spa per abbattere subito le emissioni di gas serra
This post was published on Lug 26, 2021 17:24
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