Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati si chiude con la vittoria del No, avanti di circa dieci punti percentuali. Partecipazione elevata in tutta Italia. A Napoli magistrati dell’Anm festeggiano cantando “Bella Ciao”.
Il No prevale nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia che introduce, tra le altre misure, la separazione delle carriere dei magistrati. Con lo scrutinio ancora in corso, il margine di vantaggio è ormai tale da rendere il risultato definitivo. Erano 51 milioni gli italiani chiamati a esprimersi sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. L’affluenza ha raggiunto il 59%, un dato particolarmente alto per una consultazione referendaria di questo tipo.
Secondo i dati pubblicati sul portale Eligendo del Viminale, con 51.731 sezioni scrutinate su 61.533, il No si attesta al 53,98%, mentre il Sì si ferma al 46,02%.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’esito del voto sottolineando il rispetto per la volontà popolare: “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”.
Di segno opposto la lettura dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che interpreta il risultato come un segnale politico nei confronti dell’esecutivo: “Questo è un avviso di sfratto al governo”.
Anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenuto al centro congressi Frentani dove si era riunito il comitato della società civile per il No, ha commentato il risultato: “Questo voto dice al governo, che ha voluto misurarsi con un referendum che non ha chiesto il popolo, che la maggioranza del paese dice che non è questa la strada da seguire”. Landini ha aggiunto che “chi ha buone orecchie è bene che ascolti” e che ignorare questo segnale sarebbe “un errore”.
Le proiezioni dell’istituto di ricerca YouTrend, diretto da Lorenzo Pregliasco per Sky TG24, indicano anch’esse la vittoria del No sulla base dei dati parziali disponibili.
A Napoli, nella saletta dell’Associazione nazionale magistrati del tribunale, circa cinquanta magistrati hanno celebrato il risultato con un brindisi e intonando il canto “Bella Ciao”.
I dati relativi al territorio evidenziano una netta prevalenza del No. Nel capoluogo campano, con 576 sezioni scrutinate su 883, il No raggiunge il 76,39%, mentre il Sì si ferma al 23,61%, una percentuale significativamente superiore sia alla media regionale che a quella nazionale.
In crescita anche l’affluenza a Napoli, che si attesta al 49,51%, in aumento rispetto al 39,60% registrato alle elezioni regionali di novembre. In Campania la partecipazione supera il 50% degli aventi diritto, con 9 sezioni su 5.824 ancora mancanti, dato superiore al 44,10% registrato nelle ultime regionali.
This post was published on Mar 23, 2026 17:24
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