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Real Orto Botanico di Napoli, venerdì 30 giugno al via Brividi d’Estate 2023

Ventiduesima edizione della storica rassegna “Brividi d’Estate”, per una stagione di teatro, musica e letteratura nel suggestivo scenario naturale del parco più bello di Napoli.

È la bellezza il fil rouge che unisce e muove il programma di Brividi d’Estate 2023, ventiduesima edizione della storica rassegna organizzata da Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli che, da venerdì 30 giugno 2023 alle ore 21.00, tornerà ad animare, con le sue storie, l’affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli.

Nata da un’idea di Annamaria Russo, la rassegna, fra le più longeve della città, è sostenuta dalla sensibilità e la preziosa collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli.

Per circa quaranta giorni, fino a domenica 6 agosto, il parco più bello di Napoli si trasformerà nel più magico dei teatri immersi nel verde, con un viaggio nelle storie che abbiamo amato di più.

Divenuta per i napoletani, e non solo, un classico e atteso appuntamento estivo, la rassegna proporrà, in questa edizione, quattordici spettacoli (due nuove produzioni, classici inossidabili targati Il Pozzo e il Pendolo Teatro, tre compagnie ospiti) e le cene con delitto, in un carosello di proposte e un entusiasmo che continua sin dagli inizi di questa consolidata avventura.

«Da ventidue anni prima dell’inizio di Brividi d’Estate c’è un attimo di sospensione fantastica. L’attimo nel quale la fatica si fonde con la soddisfazione, l’immagine della bellezza appena sfiorata s’impasta con quella nitida della bellezza che sta per prendere nuova forma. Nasce così, dalla voglia di prolungare quell’attimo d’incanto, l’idea di disegnare un cartellone il cui filo rosso sia la bellezza. L’Orto Botanico che da ventidue anni ci regala e regala ai nostri spettatori una cornice mozzafiato, ci ha indicato la strada da seguire: mettere a segno un’idea di bellezza che si moltiplichi. Perché la bellezza non si somma, si moltiplica».

A inaugurare la rassegna, venerdì 30 giugno, in occasione dei cento anni dal primo murder party tenutosi nel 1923 in una tenuta nobiliare delle campagne londinesi, uno speciale appuntamento de La cena con delitto. Una notte di luna crescente per il primo murder party della stagione, che, primo tra tutti in Italia, il Pozzo e il Pendolo Teatro ha importato dalla Gran Bretagna. Uno spettacolo gioco che vedrà coinvolto il pubblico dall’inizio alla fine per tre ore, per indagare e smascherare un diabolico assassino e scoprirne il movente.

Gli appuntamenti successivi con La cena con delitto sono programmati per sabato 8 luglio, venerdì 21 luglio e venerdì 4 agosto.

Gli spettacoli della rassegna prenderanno il via sabato 1 luglio (in replica domenica 2) con

La Medea di Portamedina di Francesco Mastriani, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Sonia De Rosa, Gennaro Monti, Andrea De Rosa, Marco Palumbo, Alfredo Mundo, Michele Costantino, Rita Ingegno, Riccardo Maio, Elena Carbone, drammaturgia e regia Annamaria Russo. Poco più che ventenne, Coletta Esposito assurge agli onori della cronaca. Il suo delitto terribile richiama alla tragedia greca. La popolana dal nome oscuro viene ribattezzata la Medea di Portamedina.

Giovedì 6 luglio, Titti Nuzzolese e Roberta Misticone saranno interpreti e autrici di Signora Odissea, con le elaborazioni musicali e la musica dal vivo di Francesco Santagata. Penelope e Circe vivono, respirano, combattono, coinvolgendoci nella loro vita, troppo spesso immaginata all’ombra di un uomo che le ha profondamente cambiate.

È una metafora brillante della condizione umana che si ascolta tutta di un fiato, Sei una bestia Viskovitz, tratto dall’omonimo libro di Alessandro Boffa, raccontata da un attore raffinato, Paolo Cresta, e da un jazzista di razza, Carlo Lomanto, in scena venerdì 7 luglio.

Domenica 9 luglio sarà la volta de I misteri del chiostro. Madame sfogliatella e le altre di Annamaria Russo, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Sonia De Rosa, Andrea De Rosa, Gennaro Monti, che firma anche le musiche. Un viaggio lungo duemila anni, tra misteri e segreti, tra cripte e chiostri, tra ombre evanescenti e storie d’amore finite nel sangue per ricostruire la storia dei dolci partenopei.

Giovedì 13 e venerdì 14 luglio sarà in scena Vipera di Maurizio de Giovanni, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Paolo Cresta, Sonia De Rosa, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Marco Palumbo, Emanuel Mauriello, alla fisarmonica Enzo Grimaldi e Nino Conte, adattamento e regia di Annamaria Russo. E’ la primavera del 1932 e in una delle stanze del Paradiso, il bordello più famoso di Napoli, viene trovata morta Maria Rosaria Cennamo, in arte Vipera. Ancora una volta Luigi Alfredo Ricciardi sarà costretto a muoversi tra i gironi infernali dell’animo umano per dare un volto e un nome all’assassino.

Il vecchio e il mare, il capolavoro di Ernest Hemingway, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto, sarà in scena sabato 15 e domenica 16 luglio. Il silenzio del mare, i tempi morti sotto il sole, e la battaglia, veramente epica, che un vecchio pescatore stanco ingaggia con un pesce.

Tre storie si intrecciano per tre donne, Maddalena, Desdemona e Clitennestra in Ragazze che dovresti conoscere da Margherite Yourcenauer e Christine Brückner, con Francesca Romana Bergamo, Marianita Carfora, Ramona Tripodi, in scena mercoledì 19 luglio con la drammaturgia e regia di Ramona Tripodi. Uno spettacolo interamente al femminile per dar voce alle donne, troppo spesso giudicate, quasi mai ascoltate.

Giovedì 20 luglio, sarà Paolo Cresta in scena con Novecento di Alessandro Baricco, una fiaba struggente, amara, dolcissima. La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa, una musica che non esiste da nessuna altra parte che non sia l’oceano.

Un racconto di mare e di vita di un marinaio al suo ultimo viaggio è L’ultimo viaggio di Sindbad di Erri De Luca, prima novità della rassegna in scena sabato 22 e domenica 23 luglio, con Marco Palumbo, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Sonia de Rosa, Michele Costantino, adattamento e regia Annamaria Russo.

È un lacerante viaggio al centro dell’anima, nei gironi infernali delle paure e dell’insicurezza, del dolore e del passato I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante con Rosaria De Cicco, adattamento e regia Annamaria Russo, in scena giovedì 27 luglio.  Le parole della Ferrante sono schegge di vita che dilaniano la carne, frammenti che chiedono voce per ritrovare il senso di un percorso.

Venerdì 28 luglio andrà in scena Il cuore ha più stanze di un bordello di Gabriel Garcia Marquez, con Rosalba di Girolamo e Giulio Martino, adattamento e regia di Annamaria Russo. La scrittura di Márquez è musica. La magia delle parole che diventano suono e reclamano suoni si rinnova ad ogni singola pagina.

Sabato 29 e domenica 30 debutterà la seconda novità della rassegna, La meccanica del cuore di Mathias Malzieu, con Marianita Carfora, Sonia De Rosa, Fabio Rossi, Alfredo Mundo, Adriana d’Agostino, adattamento e regia Annamaria Russo. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato.

L’ultima settimana di programmazione proporrà, giovedì 3 agosto, Mistero di una festa popolare di Gennaro Monti, con Sonia De Rosa, Pina Valentino, Francesco Zampa, Davide De Rosa, Gennaro Monti, Carolina Aterrano, Alfredo Mundo. Leggende, dicerie, tradimenti e “fatti di cronaca” da ascoltare, ballare e vivere insieme, proprio come in una festa d’estate.

La rassegna Brividi d’Estate 2023 si concluderà, sabato 5 e domenica 6 agosto, con Il giorno dei morti di Maurizio de Giovanni, con Paolo Cresta e Ramona Tripodi, musiche di Luca Toller, adattamento e regia Annamaria Russo. Napoli, autunno 1931, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi avvia un’indagine non autorizzata sulla morte, apparentemente accidentale, di un orfano.

Brividi d’Estate è, ormai, un appuntamento atteso, che restituisce voci e suggestioni, attraverso il teatro e la letteratura, in uno degli spazi verdi più belli e meno frequentati della città. Il segreto è sempre quello: fare teatro, in un luogo altro dal teatro, rispettando e valorizzando la meravigliosa cornice naturale.

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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