Costume e Società

Il racconto della Stella di Natale che meglio insegna il vero senso di questa festa

La Stella di Natale è una pianta le cui origini antichissime risalgono al XIV secolo in Messico e furono gli Aztechi a scoprirono ed a coltivarla. In quelle zone, che sono praticamente il suo ambiente spontaneo, riesce a raggiungere addirittura i 3-4 metri. Diffusasi dapprima nell’America centrale ha conquistato praticamente tutto il mondo diventando uno dei principali simboli del Natale. Chiamati “ Flores de Noche Buena”( Fiori della Notte Santa) questi fiori, che i messicani adoravano come simbolo di vita nuova e li usavano per abbellire i loro templi in onore dei guerrieri caduti in battaglia, sono presto diventati protagonisti di molte leggende.

Proprio in questo Natale 2020, così particolare per il momento storico che tutto il mondo sta vivendo, sembra particolarmente adatta quella della piccola “Pepita” che fa riflettere sul vero senso del Natale che il consumismo ha sdradicato da molti, troppi cuori.

Pepita è una bambina messicana del XVI secolo. Nella notte Santa sente il desiderio di fare un regalo a Gesù Bambino: gli vuole portare dei fiori ma le sue tasche sono vuote … non ha nemmeno una moneta. La tenera bambina piange sconsolata fino a quando non la vede il cugino Pedro che le chiede il motivo di tanta tristezza. Subito le asciugò le lacrime e le spiegò che anche delle erbacce raccolte con tutto il suo amore sarebbero andate bene “perché anche il dono più umile, se offerto con amore, sarà il benvenuto agli occhi di Gesù”.

La piccola Pepita subito si riprese e seguì il suggerimento del cugino per cui raccolse delle erbe e ne fece una specie di bouquet. Che, appena fu posto davanti all’altare della chiesetta del villaggio, si trasformò in un mazzetto di grandi fiori rossi ed il rosso è il colore dell’amore, della passione e, non a caso, del Natale.

This post was published on Dic 24, 2020 15:47

Marina Topa

Insegnante di lingua e letteratura francese. Per caso ha conosciuto il "Pianeta Infanzia" e si è con slancio catapultata nella scuola dell'Infanzia dove, sempre per caso, ha scoperto di amare la scrittura.

Recent Posts

Napoli, torna “La Notte della Tammorra”: due serate gratuite in Piazza Mercato e omaggio a Roberto De Simone

L’11 e 12 settembre la ventiquattresima edizione del festival della musica e della cultura popolare.…

4 ore ago

Napoli, al Maschio Angioino “Il coraggio della verità”: stasera l’omaggio teatrale a Giancarlo Siani

Venerdì 7 agosto alle 21, nel cortile monumentale di Castel Nuovo, lo spettacolo scritto da…

9 ore ago

Città della Scienza, una serata tra stelle, musica e divulgazione: il 12 agosto torna “Appuntamento in Via Lattea”

Una notte dedicata al cielo, alla scienza e alla musica. Martedì 12 agosto Città della…

12 ore ago

Sant’Antimo, inaugurato il Centro “Liberamente Insieme”

Un luogo pensato per offrire ascolto, consulenza e accompagnamento alle famiglie del territorio. A Sant'Antimo…

13 ore ago

Morte di un cantastorie, il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati

Il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati. Con lui si estingue il vero cantautorato d'autore…

1 giorno ago

Sant’Agnello, torna il Campo Scuola gratuito della Protezione Civile: una settimana di formazione e divertimento per i ragazzi

Una settimana per imparare come affrontare le emergenze, conoscere il territorio e vivere un'esperienza di…

1 giorno ago