I meridionali sono meno intelligenti

Scheletri e crani delle collezioni del Museo di Torino Cesare Lombroso

Richard Lynn come Lombroso: i meridionali sono meno intelligenti dei friulani

Richard Lynn, come Cesare Lombroso, ha provato a dimostrare biologicamente che i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali. Ecco le sue teorie

C’è un nuovo Cesare Lombroso pronto a impugnare lo scettro della successione del razzismo darwiniano, stavolta per puntare il dito contro i meridionali. Il “professore” straniero si chiama Richard Lynn, è un docente  emerito di psicologia dell’Università dell’Ulster a Coleraine in Irlanda del Nord e afferma, senza paura di essere smentito, che “i meridionali sono meno intelligenti“, sulla base di ricerche e pubblicazioni accreditate. La causa di questo dato di fatto sarebbe la mescolanza genetica degli italici con “popolazioni del Medio Oriente e dell’Africa”. E purtroppo Richard Lynn non è l’unico a sostenere queste teorie: nelle università europee, da quella inglese dell’Ulster a quella olandese di Eindhoven, il darwinismo e il biologismo in generale, di marca anglo-tedesca, stanno ritornando di moda e il fior fiore dell’ultima generazione di tecnici e scienziati ne è ormai più che indottrinata.

Secondo lo psicologo Richard Lynn i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali

R. Lynn come nell’Ottocento applica il paradigma darwiniano, biologico, ai più disparati campi dello scibile umano, tra cui spicca, in questo caso, la psicologia. Secondo le ultime ricerche, dimostrate e pubblicate, R. Lynn ritiene che esistano delle psicologiche (biologiche) differenze tra gli individui (biologici) in base al sesso e alla razza. Secondo Lynn le donne sono meno intelligenti degli uomini, in quanto posseggono il più delle volte un cranio di dimensioni minori; inoltre le femmine di razza caucasica che discendono da strutture genetiche meno imbastardite sono più intelligenti di quelle di razza negra o mediorientale. In altre parole in base alle dimensioni del cranio un individuo può essere più o meno intelligente e questo discrimine ha cause prime di natura biologica e genetica.

Le donne dalla pelle bianca sono più intelligenti di quelle nere e di quelle mediorientali

Il razzismo biologico di Lynn è stato suffragato dalla rivista Intelligence, dell’ISIR (International Society for Intelligence Research), la quale con il titolo “In Italy, north-south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature and literacy“, ha convalidato scientificamente che le differenze nel quoziente intellettivo tra nord e sud Italia conduce a differenze dirette in termini di reddito, educazione, mortalità infantile, statura e alfabetizzazione. In altre parole l’Italia meridionale è meno sviluppata perché psicologicamente e biologicamente inferiore. L’inferiorità sociale è strettamente dipendente da un’inferiorità di razza, a sua volta determinata da un meticciato genetico più evidente rispetto alle popolazioni settentrionali.

L’Italia meridionale è geneticamente inferiore e meno intelligente di quella settentrionale

R. Lynn, come Cesare Lombroso, dichiara che il quoziente intellettivo delle popolazioni settentrionali italiane è allineato con quello delle popolazioni del nord e del centro Europa. Più ci si spinge al Sud più il quoziente di intelligenza diminuisce. La ragione della insipienza dei popoli meridionali è dipendente dal loro diffuso meticciato con i popoli dell’Africa nera e del Medio Oriente. Roberto Cubelli, presidente dell’Associazione italiana di psicologia, dichiara che “gravi limiti teorici, metodologici e psicometrici (inadeguatezza degli strumenti di misura, arbitrarietà della procedura di analisi, mancata definizione di intelligenza), attualmente in discussione presso la comunità scientificacaratterizzano la teoria di Lynn e che  i suoi “modelli teorici si sono già rivelati falsi e ingiustificati“.

Ciò che ignora Cubelli è il fatto indiscutibile che la teoria darwiniana della selezione naturale fonda la biologia e senza la prima quest’ultima non può reggersi. Se la psicologia di Lynn avesse fondamenti biologici sarebbe perché presenterebbe riferimenti darwiniani. Se la scuola psicologica a cui fa riferimento lo stesso Cubelli non si riconoscesse in un paradigma biologico, la teoria di Lynn non potrebbe essere ritenuta falsa e pseudoscientifica ma solo meramente biologica. Ciò che andrebbe più opportunamente fatto sarebbe mettere in discussione il riduzionismo biologico dell’intelligenza umana e con ciò la sconfessione di principio del razzismo darwiniano, inapplicabile in un ambito psichico, affettivo e storico.