Scoppia in rete la rivolta delle donne contro la campagna di prevenzione del tumore al seno, promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Per invitare le giovani donne a proteggere il proprio seno la Lilt ha scelto come testimonial Anna Tatangelo che è apparsa nuda per la causa.
In meno di 48 ore la protesta ha ottenuto migliaia di consensi registrando un boom di adesioni alla lettera delle blogger-medico per chiedere il ritiro della campagna Nastro rosa 2015. Stanno aderendo medici e infermiere dei reparti di chemioterapia di tutta Italia, ma anche tante giovani donne, proprio quelle a cui la pubblicità dovrebbe mirare. Anna Tatangelo interviene e si dichiara “dispiaciuta” e “indignata”.
La cantante dichiara amareggiata : “Ho sempre pensato che la promozione di una causa così importante per tutti fosse inattaccabile. Mi sbagliavo, perché si è riuscito a fare polemica anche su questo. Non penso che una donna giovane, con gli addominali e con il seno florido come il mio, non possa prestarsi a fare una campagna come quella della Lilt. Il tumore riguarda tutti e la prevenzione deve interessare tutte le età, soprattutto le ragazze”.
Tuttavia le firmatarie della petizione ribadiscono: “Perché usare la nudità? Per trasmettere, il concetto di salute, non poteva trasmetterlo vestita?“.
This post was published on Ott 4, 2015 14:47
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