Avvocati sul piede di guerra, a Napoli: i penalisti hanno proclamato lo stato di agitazione, annunciando “ulteriori e più incisive forme di protesta” a causa delle disfunzioni legate al processo penale telematico “che hanno gettato nel caos il tribunale partenopeo”.
“In un colloquio com la presidenza del tribunale, il 20 gennaio scorso – si legge in un documento della Camera Penale a firma del presidente Marco Muscariello e del segretario Maurizio Capozzo – era stata manifestata ampia disponibilità al confronto e alla collaborazione, fornendo anche indicazioni sulle soluzioni finalizzate alla risoluzione delle criticità.
A tutt’oggi, però, i penalisti non sono stati convocati e neppure informati di iniziative che invece sono state intraprese dalla presidenza del tribunale con un decreto del 23 gennaio con il quale viene adottato un disciplinare temporaneo in attesa di un futuro protocollo, contribuendo – viene sottolineato – a generare un disorientamento tra gli avvocati”.
“Lo stato di agitazione – si legge ancora nella nota – si rende indispensabile in ragione del diffondersi di prassi che ostacolano l’esercizio del diritto di difesa, seguendo un’interpretazione delle norme sul processo telematico che non può essere in alcun modo condivisa in quanto grava il difensore di oneri che la legge pone invece a carico delle cancellerie”.
This post was published on Gen 31, 2025 9:30
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