Chi si aspettava di vedere in tv il processo a Berlusconi rimarrà deluso. Il tribunale di Napoli infatti, presieduto da Serena Corleto, ha vietato la ripresa televisiva costante delle udienze, perché, a suo giudizio, potrebbe avere un’influenza negativa sull’andamento del processo per corruzione e compravendita dei senatori.
Niente speciali tv quindi per gli imputati Berlusconi e Lavitola: le telecamere potranno entrare in aula soltanto nella fase iniziale delle udienze. Secondo i giudici infatti “la particolare invasività del mezzo televisivo e la sua significativa e diretta percepibilità da parte dei protagonisti dell’accertamento probatorio può recare pregiudizio alla serenità delle testimonianze e ciò, in particolare, nel caso di quelle che devono essere rese da soggetti la cui funzione pubblica si fonda sul consenso degli elettori”. Detto in altre parole, i politici. Che non possono rischiare di “compromettersi” agli occhi dei loro elettori con le loro testimonianze “scottanti”.
This post was published on Apr 2, 2014 10:56
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…
Dopo oltre quarant’anni di chiusura, l’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio torna a vivere…
Ylenia Musella, 22 anni, napoletana del quartiere Ponticelli, non c’è più. La sua giovane vita…
In occasione del World Cancer Day si torna a parlare di prevenzione oncologica: in Italia…