Corte Costituzionale: in caso di inerzia legislativa faremo cessare la pena
di Redazione
A distanza di poche ore dalla missiva relativa ai penitenziari inviata alle Camere dal Presidente Napolitano, la Corte costituzionale oggi si interessa del problema del sovraffollamento dei nostri carceri. L’Italia per questa questione è già “nel mirino” in Europa, in seguito alla sentenza Torreggiani che ha imposto al nostro Paese di adottare rimedi concreti entro un anno. la Consulta, in camera di consiglio dovrà pronunciarsi sulla legittimità dell’articolo 147 del codice penale.
La Corte costituzionale – in una nota – ha dichiarato “inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Sorveglianza di Venezia e di Milano, dirette a consentire alla magistratura di sorveglianza il rinvio dell’esecuzione della pena previsto dall’art. 147 del codice penale anche nel caso in cui la stessa debba svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità per il sovraffollamento carcerario”.
“La Corte – si legge ancora – ha ritenuto di non potersi sostituire al legislatore essendo possibili una pluralità di soluzioni al grave problema sollevato dai rimettenti, cui lo stesso legislatore dovrà porre rimedio nel più breve tempo possibile. Nel caso di inerzia legislativa la Corte si riserva, in un eventuale successivo procedimento, di adottare le necessarie decisioni dirette a far cessare l’esecuzione della pena in condizioni contrarie al senso di umanità”.
9 Ottobre 2013
This post was published on Ott 9, 2013 18:16
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