Il presidio organizzato dalla famiglia di Ciro Esposito ha fatto accorrere centinaia di napoletani in Piazza Dante. E’ un romano ad aver sparato ad un napoletano e non viceversa, la stampa ha spostato tutta l’attenzione sui napoletani e non suoi veri colpevoli o quanto meno aggressori. In piazza Dante si è tenuto un sit-in in favore dei ragazzi feriti (sintesi nel video), in cui lo zio di Ciro Esposito ha esposto assieme ad altri esponenti le numerose perplessità ed storture del caso: dalla gestione da parte della Questura di Roma, alla protesta in favore della riapertura del caso di Speziale, fino all’accanimento sproporzionato dei mass media. Ad inizio presidio, Lucilla Parlato, rappresentante di Insorgenza Civile, ha esposto le ragioni delle associazioni che hanno affiancato la protesta.
Lo scopo è anche quello di ricordare che Ciro Esposito è una vittima della finale di Coppa Italia e non una persona da criminalizzare. L’attenzione è tutta rivolta su Gennaro De Tommaso, meglio noto come Genny ‘a carogna, ed il Daspo ricevuto, nonché sull’ipotesi di reato per rissa nei confronti del ragazzo napoletano. Dimenticato è Daniele De Santis, detto “Gastone” e la notizia lasciata cadere nell’oblio sul presunto feritore di Ciro Esposito.
This post was published on Mag 10, 2014 16:15
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