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Parco giochi e preservativi: assume nuove forme il degrado a Fuorigrotta

SCHIAFFO ALL’INFANZIA. NAPOLI. Se si vuole avere un’idea dello stato di degrado e di abbandono in cui versano le aree pubbliche del quartiere di Fuorigrotta, basta recarsi all’area giochi di piazza Italia.Lì, per ben una settimana, un preservativo usato ha riposato, dopo le sue fatiche, accanto alla casetta giochi dei più piccoli.

Sono state necessarie ripetute telefonate a qualche consigliere della Municipalità da parte di qualche genitore costernato, per arrivare alla rimozione dell’oggetto in questione e di tutta l’immondizia ed il ciarpame che incornicia troppo spesso  l’intera, già misera, area giochi del quartiere. In verità, l’unica area giochi del quartiere deputata al tempo libero dei più piccoli è da sempre abbandonata a se stessa e piano piano le suppellettili stanno diventando macerie.

Le casette gioco erano in principio due, ma una è stata divelta e accatastata in un angolo da mani misteriose, che avranno trovato divertente privare i bimbi di un gioco in più, e creare un elemento in più di pericolo, con tutte quelle assi di legno, chiodi, ecc,  a  portata di tutti. Altre mani altrettanto vigorose hanno staccato il cestino dei rifiuti dalla sua base di cemento, ed ora il medesimo oscilla pericolosamente  come una pendola, minacciando di riversare il suo carico addosso a qualche bambino distratto che finisca per urtarci contro, sempre che non finisca prima contaminato dal tetano.

E che dire delle bande di senzatetto che bivaccano sul tavolaccio in legno, fumano (e nessuno che gli dica che è vietato negli spazi per i bambini) e, dice qualcuno, dormano all’interno della locomotiva di legno, nella quale di giorno i più piccoli si lasciano scivolare? Insomma, è l’UNICA area giochi nel raggio di chilometri, è l’unica del quartiere più grande di Napoli, privato ormai da anni del suo polmone verde, quello della Mostra d’Oltremare, ed è in uno stato di perenne abbandono.

Ci sono quartieri come il Vomero, i Colli Aminei, Posillipo, che alla sera chiudono le aree giochi , preservando quel po’ di vivibilità ch si è riusciti a strappare alla città.A Fuorigrotta, no. Diciamocela tutta: il livello raggiunto da una civiltà si misura da come vengono trattati i bambini. E noi siamo ancora all’Età della Pietra…

Daniela Piccirillo

This post was published on Gen 30, 2012 23:18

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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