Cultura

Premio MaGia, consegnati i riconoscimenti ai vincitori della I edizione

Si è conclusa, lunedì 22 giugno, la prima edizione del Premio MaGia, il concorso nazionale di narrativa organizzato dalla Fondazione Mauro Giancaspro in collaborazione con la casa editrice Homo Scrivens e con il patrocinio di ACE – Associazione Campana Editori allo scopo di valorizzare i talenti della scrittura.

La cerimonia si è svolta nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” ed è stata aperta dalla direttrice Silvia Scipioni e condotta da Aldo Putignano. Vittoria Colucci, moglie di Mauro Giancaspro e presidente della Fondazione che porta il suo nome, è intervenuta accanto ad alcuni membri della giuria: i fratelli Diego e Diana Lama, Eva Serio e Fabiola Iervolino.

Vincitore assoluto è Francesco Galardo con il racconto “Il peso di essere Nessuno” con questa motivazione: Nella poetica (e nell’ironia) di Mauro Giancaspro è centrale un elemento: il libro. Sarà perché visse una vita nelle biblioteche, sarà perché fu affetto dal “Morbo di Gutenberg”, sarà perché lo inebriava “L’odore dei libri”, sarà perché usava il “Libro per piacere”, di certo il Nostro conosceva bene “L’importanza di essere un libro”. È stato naturale che il primo Premio Ma.Gia. fosse conferito a un racconto che termina con un preciso interrogativo: “Avete un altro libro?”. Mauro si interrogava sul “peso” e sulla “pesantezza” della cultura e trovava un esemplare equilibrio nel “giocare” con la scrittura e la lettura, dai classici ai moderni, dall’epica agli epigrammi, dall’umorismo letterario alla narrazione della tecnologia contemporanea. Un testo che “gioca” con la “diretta social” e Polifemo, con i fantasmi dei Camaldoli e il multiforme ingegno di Ulisse (polytropos), con la connessione e la creatività, non poteva che essere prescelto fra tutti gli altri senza offesa per “Nessuno”. Ecco perché il primo premio letterario “Ma.Gia.” va al “Peso di essere Nessuno”.

Secondo posto ex aequo per Mario Forenza e Maura Messina.

Mario Fiorenza con “L’Acchiappabambini” è stato premiato con la seguente motivazione: Il racconto si distingue per l’originalità della narrazione, la scrittura curata, la struttura solida e la capacità di affrontare con sensibilità i temi della memoria, della cura e della speranza, emozionando il lettore fino al sorprendente finale.

Questa la motivazione per “Coso Curioso” di Maura Messina: “Coso curioso” è una inquietante avventura fantasy che riesce a coniugare suspense e immaginazione. Lo stile è caratterizzato da effetti sonori e trovate visive che rimandano al linguaggio dei fumetti e dei videogiochi per rendere un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà: il lettore, proprio come il protagonista, non riesce mai a capire con certezza dove finisca l’incubo e dove inizi il mondo reale. Una storia che parla di crescita e affetti familiari, lasciando la sensazione che i libri possano essere molto più potenti di quanto si immagini.

Una menzione speciale è andata a Daniela Paura, in ricordo di sua figlia Sara.

I tre vincitori hanno ricevuto un premio in denaro e la pubblicazione con l’editore Homo Scrivens in e-book in cui i loro racconti saranno affiancati da quelli degli altri sette finalisti: Eugenio Alaio, Emanuele Arciprete, Marìca Luminoso, Marcello Maranzana, Nadia Marra, Daniela Montella, Elio Serino.

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