Candidature fino al 23 settembre per enti, scuole, biblioteche, associazioni e gruppi impegnati nella promozione della lettura. In distribuzione i volumi degli editori vincitori Quinto Quarto, Settenove e Settecolori.
Circa 1.200 libri destinati gratuitamente a 20 realtà italiane impegnate nella promozione della lettura. È aperta fino al 23 settembre 2026 la call pubblica legata alla seconda edizione del Premio Ernesto Ferrero-Fondazione CRT.
I volumi saranno messi a disposizione dalle tre case editrici premiate quest’anno al Salone Internazionale del Libro di Torino: Quinto Quarto, Settenove e Settecolori. L’obiettivo è sostenere soprattutto quei progetti che utilizzano il libro e la lettura come strumenti di partecipazione, conoscenza e inclusione.
Possono candidarsi realtà formali e informali che lavorano alla promozione del libro e della lettura: enti, associazioni, fondazioni, scuole, biblioteche, gruppi di lettura, ospedali, istituti penitenziari, residenze per anziani, case del quartiere, circoli e altri spazi di aggregazione.
Ogni partecipante dovrà presentare un documento della lunghezza di una cartella editoriale, pari a 1.800 battute spazi inclusi, spiegando come intende utilizzare i libri qualora venga selezionato.
Le proposte potranno comprendere incontri pubblici, book party, gruppi e letture condivise, giochi letterari, gare di lettura o altri progetti ideati liberamente dai candidati.
La candidatura dovrà essere presentata attraverso il form online disponibile sul sito del Salone Internazionale del Libro di Torino entro le ore 12 del 23 settembre.
Le 20 realtà selezionate saranno annunciate il 29 settembre, in occasione della conferenza stampa di Portici di Carta.
Il riconoscimento è stato istituito nel 2025 dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla Fondazione CRT per valorizzare l’editoria libraria e premiare le scelte editoriali considerate più innovative, coraggiose e significative tra quelle presentate annualmente al Salone.
Il premio intende riconoscere quelle realtà capaci, attraverso originalità e visione, di avvicinare lettrici e lettori a nuove occasioni di conoscenza, riflessione e crescita culturale.
I vincitori della seconda edizione, Quinto Quarto, Settenove e Settecolori, sono stati premiati nel maggio scorso durante il Salone del Libro.
Quinto Quarto, nata nel 2018, è stata premiata per un lavoro editoriale caratterizzato dalla cura dei libri illustrati, della grafica, dei materiali e delle finiture e per la capacità di rivolgersi a lettori di età differenti, con particolare attenzione ai più piccoli.
La casa editrice esplora nuovi linguaggi della divulgazione affiancandoli alla riscoperta di opere e figure del passato. Tra i progetti ricordati nella motivazione figura il recupero del lavoro di Marie Neurath, graphic designer tedesca che contribuì allo sviluppo della visual education nel Novecento.
La giuria ha sottolineato proprio la capacità di Quinto Quarto di unire ricerca di patrimoni dimenticati, innovazione, vocazione educativa e attenzione all’oggetto-libro.
Settenove, fondata nel 2013, porta già nel nome un riferimento al 1979, anno della Convenzione ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, della messa in onda in Italia di “Processo per stupro” e dell’elezione di Nilde Iotti alla presidenza della Camera.
Il progetto editoriale è dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere, attraverso libri illustrati, narrativa per l’infanzia e l’adolescenza, saggi e opere come il “Dizionario di genere”.
Nel 2023 Settenove ha inoltre dato vita, insieme a Percorso donna APS, ai Rifugi, circuito di librerie e biblioteche formate sul contrasto alla violenza di genere e collegate alle reti territoriali antiviolenza. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin anche per l’edizione 2026, sotto il patrocinio gratuito dell’Associazione Italiana Biblioteche.
La motivazione dedicata a Settecolori mette invece l’accento sulla costruzione di un catalogo fortemente identitario e sul lavoro di recupero di autori italiani e internazionali, compresa una letteratura ispano-americana lontana dai cliché.
Tra le pubblicazioni ricordate figurano i due volumi delle memorie di Nadežda Mandel’štam, moglie del poeta russo Osip Mandel’štam, e il progetto di ripubblicazione delle opere di Giuseppe Berto.
La casa editrice è stata premiata anche per la particolare attenzione alla qualità materiale del libro, dalla rilegatura alla carta, dalle traduzioni agli apparati editoriali.
La seconda fase del Premio porta ora i cataloghi dei tre editori fuori dal Salone e direttamente nei territori. Le circa 1.200 copie saranno distribuite alle 20 realtà individuate dalla call, con l’intento di trasformare il riconoscimento editoriale in un’occasione concreta di diffusione della lettura.
Per informazioni e candidature è possibile consultare il sito salonelibro.it. La scadenza è fissata al 23 settembre alle ore 12.
This post was published on Set 4, 2026 11:24
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