Incuria, degrado e assenza di manutenzione: queste sono le condizioni in cui versa Piazza Cavour, preda tra l’altro della malavita che, a causa dell’assenza delle forze dell’ordine, al calar del sole diventa padrona della piazza.
Il restyling della piazza per la nuova metropolitana non ha apportato nulla di positivo, a detta dei residenti e dei negozianti. La presenza di una toilette a pagamento, di giardini, di fontane e fontanine nonché di vialetti alberati darebbe alla piazza il giusto respiro europeo, ma l’incuria in cui versano i servizi, la manutenzione assente dei giardini, ormai aridi, il mancato funzionamento delle fontanine ed il funzionamento a singhiozzo della fontana, nonché il degrado dei vialetti lasciati all’esclusivo utilizzo degli extracomunitari e dei senza tetto, ci restituiscono un’immagine degradata della zona.
Ai nostri microfoni le persone hanno a più riprese lamentato ed evidenziato la mancanza di controlli sul territorio, il sentirsi abbandonati e non interpellati nella pianificazione dell’area, queste sono le accuse ripetute più volte dagli abitanti della zona. La presenza di inutili spartitraffico che hanno ridotto le aree dei parcheggi, la sosta dei bus innanzi alle attività commerciali che ne impediscono o riducono l’uso e le rapine che si susseguono appena cala il sole sono le lamentele di tutti coloro che vivono la piazza quotidianamente.
La piazza non è vissuta più come punto d’incontro ma come zona di passaggio, senza parcheggi e senza la possibilità di viverla. L’acquafrescaio così come l’edicolante o il negoziante sono concordi nel ritenere errato il piano con cui si è provveduto alla modifica di un punto nevralgico della città, dove ricordiamo c’è il Museo archeologico di Napoli, forse uno dei più importanti d’Europa. Una zona di transito per chi proviene da fuori città e deve raggiungere le zone alte o il centro, un’arteria con quella di Via Foria, che dall’autostrada conduce a Napoli e che meriterebbe, così come segnalatoci, un diverso trattamento. C’è chi si lamenta del completo abbandono dell’area, ed è così che si sentono i residenti e gli esercenti, abbandonati completamente dalle istituzioni. Ai nostri microfoni le loro testimonianze.
This post was published on Apr 22, 2014 13:18
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…
Dopo oltre quarant’anni di chiusura, l’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio torna a vivere…
Ylenia Musella, 22 anni, napoletana del quartiere Ponticelli, non c’è più. La sua giovane vita…
In occasione del World Cancer Day si torna a parlare di prevenzione oncologica: in Italia…