Nel parco archeologico di Baia, nel golfo di Pozzuoli, tra Punta Epitaffio ed il porto di Baia, la Capitaneria di Porto flegrea, in un’operazione congiunta con la squadra sub della Guardia Costiera di Napoli, ha scoperto e sequestrato attrezzature per la pesca illegale. Individuate e rimosse 202 nasse rudimentali collegate tra loro con circa 400 metri di cordame, un tipo di pesca che può essere effettuata solo con autorizzazione ed in aree ben definite per evitare il depauperamento selvaggio della fauna.
L’area marina di Baia tra l’altro è sottoposta a vincoli oltre che paesaggistici anche ambientali. Sempre nell’ambito delle operazioni di controllo ‘Mare Sicuro 2016’, la Guardia Costiera ha elevato sanzioni per 10mila euro nei confronti di nove pescatori che praticavano allevamento di molluschi nelle acque del lago Fusaro dove vige il divieto di ogni attività di pesca. Sequestrate le attrezzature rinvenute nel bacino lacustre.
This post was published on Ago 9, 2016 10:55
Tra la folla e le luci del centro, un gesto brutale spezza la leggerezza di…
Aveva 61 anni. Dal 1990 volto storico di Repubblica Napoli, aveva cominciato ragazzo alla Foto…
Oggi pomeriggio, sabato 9 maggio, ore 15.30 nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo…
di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…
Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…
Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…