Categories: Costume e Società

Patti Smith: “Napoli deve essere salvata!”

Patti Smith, la sacerdotessa del rock, è reduce appena da ben due concerti sul suolo partenopeo, uno l’8 dicembre al Dual Beat di Pozzuoli e uno, fortemente criticato,  il 9 nella Basilica di San Giovanni Maggiore. Due date napoletane di grande successo, con tutto esaurito e folla acclamante, dove la cantante era accompagnata dai due figli Jackson, alla chitarra, e Jesse Paris al pianoforte. “Cantare è come pregare” ha detto spesso la Smith, e forse è proprio per questo che ha deciso di ambientare la seconda tappa del suo concerto in una chiesa, tra mille polemiche, eppure la cantante non ha mai negato la sua religiosità dicendo “Non aderisco a nessuna religione organizzata, ma non sono mai stata atea”, e ha cercato di sedare le critiche affermando di aver sempre suonato nelle chiese, anche in altre parti d’Italia e che nessuno si è mai sentito offeso della sua presenza: “Mi piace parlare con i cappellani dei templi, spiego loro i significati dei miei brani e li incontro anche dopo. Sono luoghi di preghiera e di culto che rispetto profondamente. La musica, la famiglia, l’amore fanno tutte parte del sistema che le chiese diffondono“.

Patti Smith innamorata della nostra città

In soli 11 anni, Patti Smith si è esibita già cinque volte in Campania, ed è un record per una star internazionale. A quanto pare, non bisogna nascere qui per amare Napoli, anzi: la cantante statunitense, infatti, adora la nostra città da sempre, e per ragioni molto precise. Dopo aver visitato la tomba di Virgilio e Leopardi, due poeti molto importanti per la Smith, la sacerdotessa del rock ha ammesso: “Adoro Napoli, è la mia prima città. Ogni volta che torno ne sono catturata dalla storia, dalla diversità, dalla bellezza, dalle chiese, da Caravaggio e dal Porto. La gente è grande e se ne sente la forza, le città in cui ho vissuto e che ho visitato hanno perso i loro odore originale, sono solo dei vuoti luoghi di turismo usa e getta. Napoli, invece, ha mantenuto la sua fortissima personalità. Per 16 anni ho vissuto a Detroit e nessun luogo di Napoli è peggiore di questa città”. Patti Smith ha poi chiuso il suo concerto dando un consiglio a napoletani che erano accorsi ad ascoltarla: “Non dimenticate di avere una voce. Fatela sentire. Dovete salvare Napoli“.

This post was published on Dic 10, 2014 17:25

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

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