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Patatineria Chipstar sotto accusa. Ecco perché le sue patatine fanno male

Le patatine fritte fanno male? Pare proprio di sì. E non solo per le ragioni che già conosciamo: ecco cosa hanno scoperto sulla patatineria Chipstar

Ricordate il nostro articolo sul fenomeno patatinerie, in  cui cittadini e istituzioni denunciavano la loro preoccupazione rispetto alla “pericolosa” crescita esponenziale di questo food-business? Ebbene ieri, dopo il sequestro a via Chiaia di 500 chilogrammi di patate olandesi e fusti di oli trasportati nella totale assenza di misure igieniche e sanitarie fondamentali, le paure dei cittadini e dei politici locali sono state tristemente confermate: la “moda” delle patatinerie può essere pericolosa per la salute. Non soltanto perché mangiare frittura fa male, ma anche perché, stando a quanto scoperto dalla Polizia Municipale che ieri ha operato il sequestro ai danni della nota catena Chipstar, le patatinerie (quantomeno alcune) lavorerebbero senza rispettare le più elementari norme igienico-sanitarie.

La patatineria Chipstar sotto accusa: non rispetta le norme per la sicurezza igienica e sanitaria degli alimenti

A far scattare la denuncia sono Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli. Il sequestro della Municipale ha rivelato che patate e oli per la frittura erano stati stipati all’interno di un camion adibito al trasporto di materiale edile, in pessime condizioni igieniche. In base alle dichiarazioni di Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e di Gianni Simeoli della Radiazza, i vigili urbani, dopo aver costatato che il carico di patate e di oli è stato effettuato in un camion che trasportava materiale edile, hanno poi incominciato a verificare l’effettiva osservanza delle regole HACCP delle filiali della catena.

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Patatineria Chipstar sotto accusa: cosa è l’HACCP?

L’HACCP è la normativa che certifica il rispetto delle basilari regole di sicurezza igienico-sanitaria delle aziende del settore alimentare. La certificazione HACCP, solitamente, dimostra il rispetto di quanto previsto dalle leggi in materia di igiene alimentare, sia a carattere nazionale sia a carattere europeo. L’ottenimento della certificazione si ha solo dopo che le aziende hanno dimostrato l’adozione di misure di prevenzione dei rischi per la sicurezza chimica, biologica e fisica alimentare, dunque, per l’igiene e la sicurezza di alimenti e bevande.

La denuncia di Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simeoli

Borrelli e Simeoli raccontano che “il carico Chipstar sarebbe arrivato in un camion che era pieno di materiali edili ed era in condizioni igienico sanitarie che apparivano assolutamente inadeguate (…). Stamattina a Via Chiaia è intervenuta la Polizia Municipale per sequestrare un carico di patate e oli a un negozio che sarebbe risultato non in buone condizioni“.Il carico, secondo alcuni testimoni, sarebbe arrivato in un camion che era pieno di materiali edili e per intervento su strada ed era in condizioni igienico sanitarie che apparivano assolutamente inadeguate per il trasporto di generi alimentari. Esso aveva patate e oli sistemati vicino a strumenti per il lavoro su strada e per la segnaletica“.