Categories: Costume e Società

Partenopolitani: dove le biografie si mescolano alla storia delle trasformazioni della città

Un documentario TV composto da otto episodi, ognuno dei quali è dedicato a un personaggio del mondo della cultura e dello spettacolo. Una video intervista di 26 minuti che, oltre a raccontare la storia personale e professionale dell’artista, evidenzia i luoghi che ne sono stati la scena; il quartiere dove ciascuno è nato e cresciuto, gli ambienti urbani dove è iniziata la carriera, quelli che hanno fatto da sfondo alle creazioni artistiche o letterarie o semplicemente, il quartiere di elezione.

Nei racconti degli intervistati le biografie si mescolano alla storia delle trasformazioni della città, testimoniate dai ricordi dei protagonisti che daranno il proprio sentire ai luoghi visitati, scoprendone e, addirittura, a volte inventandone, la forza simbolica.

Partenopolitani: le biografie si confondo con una biografia della città

A corredo di queste speciali narrazioni, le interviste sono accompagnate da fotografie e filmati d’epoca, brani di cronache e altri reperti letterari, corredati anche da testimonianze di abitanti dei luoghi evocati. Nello sviluppo del documentario, progressivamente, le biografie dei personaggi si confondono con la più ampia biografia della città, del proprio concetto di città, cioè quella percepita, conosciuta, sognata, fatta propria e restituita come scena della vita e di conseguenza, delle invenzioni artistiche o letterarie dei protagonisti. po’ alla volta emerge il Genius loci, quell’entità soprannaturale che custodisce il senso di un luogo- così come ciascuno lo sente e la ragione del legame fra l’artista e la città.

Partenopolitani: gli episodi in programma

La domanda di fondo, su cui si specula, è se si tratti di un legame necessario o meno e se questo costituisca un limite o una risorsa. Quesiti ancora sempre attuali per ciascun abitante della città di Napoli. Otto interviste sceneggiate, per quanto possibile, con un duplice motivo d’interesse: le biografie di protagonisti della storia delle arti e dello spettacolo e brani di storia urbana raccontati in maniera originale, che partono dall’io narrante, quindi ben lontane dalla freddezza dell’approccio specialistico.

Gli episodi in programma: Bagnoli di Patrizio Rispo, i Quartieri Spagnoli di Enzo Gragnaniello, la Sanità di Roberto De Simone,Secondigliano di Peppe Lanzetta, Poggioreale di Patrizio Oliva, il Centro antico di Mirella Barracco, Santa Lucia di Massimo Ranieri.

Carlo Damasco, il regista e ideatore del progetto, è un autore, attore, regista e traduttore di testi arabo francofoni. Ha scritto e diretto vari documentari e cortometraggi in Italia e in Iran. È stato direttore artistico e organizzatore del Festival I corti dal mondo. Ha insegnato e diretto spettacoli in Marocco, Croazia, Francia. Ha vinto premi internazionali a New York, Iran, Argentina e naturalmente in Italia, Spoleto, Giffoni, Salerno. Il suo corto “Un paio di occhiali” è stato considerato dal Ministero di “Interesse culturale nazionale” nell’ambito della 58° Mostra del Cinema di Venezia e al David di Donatello nel 2002.

This post was published on Nov 4, 2016 17:02

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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