Economia e Lavoro

Pa, tornano ad allungarsi i tempi per i pagamenti

Dopo alcuni anni di progressiva diminuzione, ricorda la CGIA, dallo scorso mese di gennaio a oggi sono tornati ad aumentare i tempi medi di pagamento della nostra Amministrazione pubblica. Se nel 2017 il compenso veniva corrisposto dopo 95 giorni dall’emissione della fattura  – contro i 30 stabiliti dalla normativa europea che possono salire a 60 per alcune tipologie di forniture, come quelle sanitarie – nell’anno in corso la media è salita a 104 giorni. Il confronto con i risultati dei principali paesi europei è impietoso: in Spagna e in Francia ci vogliono rispettivamente 56 e 55 giorni per liquidare i fornitori. In Germania, invece, il dato è salito a 33 giorni, mentre nel Regno Unito si è attestato a 26. In altri termini, nessun altra Pubblica amministrazione (Pa) in Ue salda i debiti commerciali con tempi così lunghi. Rispetto alla media europea, ad esempio, in Italia i ritardi sono superiori di oltre due mesi (precisamente 63 giorni). E in attesa che il ministero dell’Economia riesca a dimensionarli con esattezza, si stima, al netto della quota riconducibile ai ritardi fisiologici (ovvero entro i 30/60 giorni come previsto dalla legge), che le imprese fornitrici vanterebbero circa 30 miliardi di crediti dalla Pa.

Stando alle informazioni rese note dalla Ragioneria Generale dello Stato, attualmente il ministero dell’Economia ha informazioni “solo” sul 70 per cento circa dell’importo complessivo saldato ogni anno dalla Pa che si aggira attorno ai 160 miliardi di euro.  Pertanto, ben 48 miliardi di pagamenti ancora adesso non transitano attraverso la piattaforma informatica. Pur essendo costretti a imporre per legge la fattura elettronica ai propri fornitori,  moltissimi enti pubblici (almeno il 40 per cento del totale) utilizzano mandati di pagamento cartacei, non consentendo al ministero dell’Economia di certificare i ritardi e le somme non ancora liquidate. Tutto questo, stando alle disposizioni di legge previste nella legge di Bilancio 2017 e dai successivi decreti attuativi, dovrà cessare entro il prossimo 30 settembre; dal giorno successivo, infatti,  tutta l’Amministrazione pubblica italiana (sanità inclusa) sarà obbligata a transitare sia in entrata sia in uscita attraverso la piattaforma Siope+. (italpress)

This post was published on Giu 9, 2018 19:04

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

“CARTOLINE, DESTINI D’INCONTRO” DI MARILENA VITALE SARÀ DI SCENA DOMENICA 4 OTTOBRE ALLA SALA ASSOLI MOSCATO

Domenica 4 ottobre, alle ore 19.00, alla Sala Assoli Moscato (Vico Lungo teatro Nuovo, 110…

12 ore ago

Festa per i 15 anni della Comic Art e presentazione del cartellone

La Compagnia Teatrale Comic Art festeggia 15 anni di attività e presenta la sua seconda…

12 ore ago

Magmatica Culturae Festival chiude la sua prima edizione con un bilancio sorprendente e positivo

Un viaggio iniziato con la conferenza stampa del 10 luglio nella quale abbiamo raccontato come…

12 ore ago

Barbara Melcarne, “il pregiatissimo segno”: a Pozzuoli la mostra e la presentazione del catalogo

Continua la mostra della pittrice Barbara Melcarne alla Galleria Spazio Marte, in via Marconi 4…

13 ore ago

I tre spettacoli della settimana di TrianonDanza, la rassegna coreutica dedicata ai nuovi linguaggi del corpo

Tre gli appuntamenti nella settimana di TrianonDanza, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del corpo…

13 ore ago

La Città di Napoli celebra Monica Sarnelli: all’artista conferita la Medaglia della Città per i 45 anni di carriera

Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la cerimonia…

13 ore ago