Simonetta Lamberti
Per Antonio Pignataro, 62enne ex esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata e della Nuova Famiglia, è stato disposto l’obbligo di dimora fuori dalla Regione Campania. E’ stato, quindi, accolto, dal tribunale del Riesame, il ricorso presentato dal sostituto procuratore Antimafia Vincenzo Senatore. Pignataro è uno degli autori dell’omicidio della piccola Simonetta Lamberti, uccisa per errore a soli 11 anni nel 1982 a Cava de’ Tirreni da un gruppo di sicari, che voleva colpire il padre della bambina, il magistrato Alfonso Lamberti. Un fatto che costò a Pignataro una condanna a 30 anni, già scontata per un cumulo pena. Fu lo stesso Pignataro a riferire i nomi di chi prese parte all’agguato, sottolineando come il suo ruolo consistesse solo nel seguire e indicare la posizione dell’auto con all’interno il giudice.
L’Antimafia considera il 62enne nocerino, nei confronti del quale era stato disposto un obbligo di dimora a Nocera Inferiore, con il divieto di uscire di casa dalle 10 di sera fino alle 8 del mattino ancora “pericoloso”, in quanto capace di commettere ancora reati.
Tra Pignataro e Simonetta Serena Lamberti, sorella della bambina uccisa 37 anni fa, c’era stato un confronto faccia a faccia organizzato dalla trasmissione tv «Le Iene».
This post was published on Dic 18, 2019 12:04
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