Non solo una sfida culinaria ma anche una ardita sfida imprenditoriale che apre ai sapori della Puglia ai napoletani. OlìOlà apre i battenti al Vomero, in Via Scarlatti , nei pressi di Piazza Vanvitelli: è la prima bruschetteria pugliese a Napoli. Un negozio da asporto con pochi posti a sedere al suo interno.
L’apertura di questa attività culinaria punta alla valorizzazione di prodotti tipici locali pugliesi, presidiati da Slow Food, da far conoscere fuori confine. Ad arricchire il piacere della degustazione per i palati più fini, anche una birra creata ad hoc, OLì, grazie alla collaborazione con Donato Di Palma, del birrificio Birranova di Triggianello per accompagnare la bruschetta che nasce dall’antica tradizione imprenditoriale di famiglia: il frantoio Di Molfetta.
In poco tempo, l’idea è diventata realtà: la degustazione dell’Olio di Puglia servito su una bruschetta ha incontrato il benestare sia dei pugliesi che dei turisti. In uno scenario di apertura in massa di attività di ristorazione incentrate sulla friggitoria (ne sono un esempio le numerose pattinerei che hanno aperto in questi mesi) che ha invaso la città di Napoli, la Bruschetteria OlìOlà è il primo negozio take-away dove è possibile acquistare invece cibi sani. La produzione di olio è molto variegata: si va dal tradizionale agli aromatizzati (limone, basilico, arancia, peperoncino), all’aceto balsamico (anche in confezione regalo). Ampia anche l’offerta di bruschette: di pane di semola e condite con i vari tipi di olio e accompagnate da una birra creata appositamente per il franchising.
“La prima bruschetteria nasce cinque anni fa, per scommessa, accanto allo storico frantoio Di Molfetta, a Bisceglie, in provincia di Bari” spiega Girolamo Di Molfetta, imprenditore pugliese. Non passerà molto tempo che OlìOLà diverrà un punto non solo di creazione e fantasia per lo sposalizio delle materie prime e dei condimenti per la bruschetta ma anche un luogo di riferimento per la degustazione dei prodotti tipici locali. Oggi, la prima bruschetteria nata da una costola del frantoio vanta 140 posti a sedere.
A Napoli, invece giunge la versione take-away e da aperitivo o spuntino in piedi, grazie all’impegno di due imprenditori locali: Giovanni Tramontano e Vincenzo De Simone : “Puntiamo sulla qualità dei prodotti tipici locali pugliesi e siamo sicuri che i napoletani apprezzeranno perché amano la buona tavola e sono delle buone forchette”.
This post was published on Gen 24, 2015 18:21
Il nuovo album del cantautore SANTACHIARA è concept che oscilla tra riflessione sociale e ricerca…
Che la festa abbia inizio! A Rimini si fa danza in una giornata all’insegna della…
Napoli si prepara a vivere cinque giorni all’insegna della dolcezza, del gusto e dell’artigianato di…
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…