Mamma mia che brutte facce è un brano breve, leggero, dal ritmo latino, costante, da ballare in un disco bar o in una festa, conversando, o da ascoltare perdendosi nel testo distopico. Si apprezza particolarmente in automobile, durante viaggi brevi o lunghi. Allegro con un’ombra di inquietudine, giocosa a sua volta, ambiguo, spiazzante. Diverso da tutto quello che si può ascoltare in giro, ma anche da tutto quello che NB e le 8 Tracce hanno suonato fino ad oggi.
Istruzioni per l’uso: ha a che fare, sia pur molto indirettamente, con tutto il glam rock storico (Bowie, Gary Glitter, Marc Bolan, Roxy Music, Alice Cooper, New York Dolls, Blondie, Renato Zero, Kraftwerk, The Stranglers) e con l’ IT-POP più particolare, sia d’epoca (Matia Bazar, Radius, Decibel), sia contemporaneo (Annalisa, La rappresentante di lista, Achille Lauro, Nada). In caso di pericolo contattare Serge Gainsbourg.
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This post was published on Gen 10, 2024 8:12
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