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“Nero saraceno”, il 30 settembre presentazione al Mann

Un affresco e un’avventura avvincenti all’epoca del sacco arabo di S. Vincenzo al Volturno: l’appuntamento per la presentazione di “Nero saraceno”, thriller storico di Alessandro Luciano, è giovedì 30 settembre, alle 19.30, al Museo Archeologico Nazionale.

Un thriller nel segno della Storia, del Medioevo e dell’avventura. Giovedì 30 settembre, alle 19.30, nella Sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale – Mann (in Piazza Museo n. 19) di Napoli, si presenta il romanzo “Nero saraceno” di Alessandro Luciano, Marlin editore, archeologo e scrittore, già autore del romanzo storico “Gli ultimi giorni del comandante Plinio”, III edizione, sempre per Marlin. Dopo i saluti del direttore del Mann Paolo Giulierini, interviene Ilena Pizzella, storica dell’arte, e modera l’archeoblogger Giuseppe Di Leva in un confronto con Alessandro Luciano. Sono previste le rievocazioni storiche di Sonia Benedetto e Angela Del Core. Il costume altomedievale, in linea con le atmosfere del romanzo, è della Sartoria Sonsoles. Prenotazione obbligatoria a ufficiostampa@marlineditore.it.

Il romanzo

Un’abbazia alle sorgenti del Volturno. Un vescovo senza scrupoli. Un’orda saracena assetata di sangue. Con un ritmo serrato e avvincente, l’autore fa rivivere al lettore una vicenda realmente accaduta, il sacco arabo di S. Vincenzo al Volturno dell’881, facendogli respirare la spiritualità della vita monastica ma anche il clima di tensione che attanagliava l’Italia centro-meridionale nel IX secolo. Il romanzo s’intitola “Nero saraceno”, ed è pubblicato da Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano (collana Il portico, https://www.marlineditore.it). La rigorosa ambientazione si colloca tra il Molise e la Campania: tra l’abbazia, situata nei Comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta, in provincia di Isernia, e il fiume Volturno che attraversa la provincia di Caserta, sfociando nel Mar Tirreno.

Autore di un thriller immerso nel passato, Alessandro Luciano ha lavorato per oltre dieci anni come archeologo nella stessa abbazia sul Volturno e ora è in servizio al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, oltre ad aver scritto un altro romanzo storico: “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (tre edizioni in meno di un anno), sempre per Marlin editore.

«L’abbazia di S. Vincenzo al Volturno è nota come la Pompei dell’alto Medioevo ed è al centro del mio secondo romanzo. In realtà, però, il racconto prende le mosse da Napoli, capitale del ducato bizantino, laddove intrighi e complotti politici costituiscono il presupposto alla terribile incursione araba. In questo clima di tensione s’inserisce l’azione del monaco Bernardo, pellegrino in Terra Santa, il quale, nell’estremo tentativo di prestare soccorso all’abbazia e alla cristianità tutta, dalla Palestina s’avventura in una pericolosa corsa contro il tempo. Avventura che lo porterà a un lungo viaggio nel Mediterraneo», spiega l’archeologo/scrittore.

Le rivelazioni di Bernardo sconvolgono la comunità monastica, proiettandola nell’instabile scacchiere politico dell’epoca, dominato dai conflitti tra Carolingi, Longobardi, Bizantini e Saraceni. Intanto l’abate Maione e il suo fedele Cuniperto, impegnati a ricercare alleanze e ad approntare le difese, sono ignari che i Saraceni, accampati alle porte di Napoli, possano contare su un complice potente. Dopo morti misteriose e azioni di spionaggio, nell’anno Domini 881, lo scontro armato, violento e sanguinario, s’abbatte sull’abbazia.

La Storia e lo spirito d’avventura, la cura storiografica e il piacere della lettura si combinano in una scrittura che appassiona e coinvolge. Una scrittura che spinge a riflettere sui meccanismi universali che inducono gli uomini di ogni tempo a darsi battaglia e a lasciare morti e macerie in “guerre di civiltà” sanguinarie.

L’autore

Alessandro Luciano vive a Volla, vicino Napoli. È autore del romanzo storico “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (Marlin editore, III edizione), oltre che di articoli e libri scientifici relativi all’Archeologia, come “Iuxta flumen Vulturnum” (curato assieme al professore Federico Marazzi, 2015), resoconto dei recenti scavi archeologici all’abbazia di S. Vincenzo, che lui stesso ha coordinato sul campo per circa dieci anni. Lavora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, il diploma di specializzazione in Archeologia e il dottorato di ricerca in Scienze dell’Antichità. È Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale).

This post was published on Set 22, 2021 8:51

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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