“Nella Luce nel Tempo” di Francesco Candeloro, visibile al Mann fino all’8 aprile

In previsione della seconda edizione del Festival MANN/Muse al Museo, l’installazione “Nella Luce nel Tempo” sarà visibile fino all’8 aprile

In previsione della seconda edizione del Festival MANN/Muse al Museo che avrà luogo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (21/28 marzo), l’installazione “Nella Luce nel Tempo” dell’artista veneziano Francesco Candeloro sarà ancora visibile per decisione del direttore Paolo Giulierini fino all’8 aprile.

L’opera è uno dei lavori esposti nella mostra “Proiezioni” (Oltre il tempo) a cura di Valentina Rippa, chiusa lo scorso 9 gennaio, che ha presentato un allestimento site-specific nei monumentali spazi dell’edificio, dall’Atrio alle sale della Collezione Farnese dove, a ridosso delle icone museali (quali il Toro Farnese e la Venere Callipigia), si è aperto un forte dialogo ideale tra il passato e il contemporaneo.

 

Mann: l’opera di Francesco Candeloro esposta nella mostra Proiezioni

Collocata al piano terra sulla facciata esterna di una delle finestre del Palazzo in corrispondenza della Sala dei Tirannicidi, l’installazione “Nella Luce nel Tempo” emana bagliori sempre diversi in base alle ore del giorno e della notte, conseguenza dell’alternarsi di luce artificiale e naturale. Proiezioni di riflessi luminosi e colorati si diffondono così all’interno della sala avvolgendo con sempre nuove sfumature cromatiche le sculture de I Tirannicidi, restituendo tonalità scandite dal ritmo del tempo e delle stagioni. Dall’esterno si avverte istantaneamente “un effetto di teatralità e di forte impatto, con l’architettura e la storia della città”.

La materia scelta dall’artista per le sue opere, rigorosamente in dialogo con quelle antiche, gioca anche con la luce, determinando una metamorfosi continua dei contesti, diffondendo un’energia vitale nelle sale dedicate alla statuaria, suggerendo quel colore che spesso le sculture ebbero in antico.” Paolo Giulierini dal catalogo “Proiezioni” (Oltre il tempo), Marsilio, 2017.

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