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Napoli, torna “La Scala Musicale”: dieci giorni tra canzone napoletana, cinema e musica

Le note della canzone napoletana tornano a salire e scendere lungo le strade del Vomero. Dal 16 al 25 settembre 2026 arriva la seconda edizione de La Scala Musicale”, la rassegna ideata e organizzata dalla Fondazione Roberto Murolo ETS e promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto “Napoli Città della Musica”.

Dieci giorni durante i quali la musica sarà raccontata anche attraverso la storia, la formazione, il cinema e gli incontri con chi quella tradizione la studia e la vive. Gli appuntamenti si concentreranno tra Piazza Fuga, Largo Masullo e le storiche scalinate di via Cimarosa e via Scarlatti, con la Casa Museo Murolo come uno dei principali luoghi della manifestazione.

L’idea parte proprio dal significato della scala musicale. Mario Coppeto, presidente della Fondazione Murolo, la descrive come una successione di note, toni e semitoni dalla quale nasce l’armonia. Da qui il collegamento con la scala di via Cimarosa, immaginata come un grande pentagramma attraversato dalle persone.

Le persone che la percorrono sono le note di una composizione collettiva“, spiega Coppeto, secondo cui lo spazio urbano può diventare così un luogo di incontro, cultura ed emozione. E aggiunge che la musica non vive soltanto attraverso chi la esegue, ma si completa soprattutto con chi ascolta e vive quell’esperienza, trasformandola in un’emozione condivisa.

Il programma comincia mercoledì 16 settembre alle ore 18, alla Casa Museo Murolo. Il primo appuntamento è dedicato a “La canzone napoletana e l’invenzione della modernità”, incontro curato da Simona Frasca, docente di etnomusicologia presso l’Università Federico II. Il tema sarà il contesto storico e sociale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, periodo fondamentale per comprendere la nascita e lo sviluppo della canzone napoletana moderna.

Il giorno successivo, giovedì 17 settembre alle 18, sempre nella Casa Museo Murolo, si parlerà invece del rapporto tra parole e musica con “Versi e musica: parola e suono”. A curare l’incontro sarà Maurizio Pica, musicista, docente e storico chitarrista di Roberto Murolo. Alla serata parteciperà anche la cantante Emanuela Loffredo.

Il terzo appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre alle ore 18. Il titolo è “L’Industria della Canzone: dalle case editrici al turismo musicale” e sarà curato dal manager culturale e musicista Mimmo Matania. In questo caso lo sguardo si sposterà sull’evoluzione dell’industria culturale partenopea, seguendo il percorso che ha portato la canzone napoletana a essere anche una parte importante della storia culturale e turistica della città.

C’è poi spazio per il cinema. Giovedì 24 settembre alle ore 18, alla Casa Museo Murolo, sarà proiettato il film muto del 1926 “Napule ca se ne va”, diretto da Ubaldo Maria Del Colle. L’appuntamento è stato organizzato come omaggio in occasione dei 150 anni dalla nascita del poeta Ernesto Murolo.

A chiudere la rassegna sarà la musica dal vivo. Venerdì 25 settembre, alle 18:30, in Piazzetta Fuga, è previsto l’evento finale, costruito tra reading ed esibizioni musicali.

Sul palco si alterneranno la Scalzabanda, il gruppo Napoli in Swing, composto da Giuliana Pagano, Corrado Paonessa e Francesco Vitale, l’ensemble Napulitanata in trio, con Pasquale Pirolli, Pasquale Cirillo e Antonio Sacco, e i Suonno d’Ajere, formati da Irene Scarpato, Gian Marco Libeccio e Marcello Smigliante Gentile.

A presentare la serata saranno Alessia Thomas e Antonio Di Criscito.

L’intera iniziativa è a ingresso libero. Per gli appuntamenti organizzati all’interno della Casa Museo Murolo non è necessaria la prenotazione: l’accesso sarà consentito fino a esaurimento dei posti disponibili.

La rassegna prova così a portare la canzone napoletana fuori dalla sola dimensione del ricordo. Le canzoni diventano materia da studiare, ascoltare, vedere e condividere, dentro alcuni luoghi del Vomero che per dieci giorni saranno attraversati da storie, voci e musica. E alla fine, proprio come in una scala musicale, saranno le persone a dare il ritmo.

This post was published on Set 14, 2026 7:58

Redazione

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