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Napoli si fa ricca con l’Immacolata, eppure fioccano polemiche

Napoli si fa ricca con l’Immacolata, eppure fioccano polemiche, ma il sindaco risponde con fermezza

Chi diceva che il denaro non si brucia ma si sposta da un’intuizione a un’altra aveva proprio ragione. A dispetto della crisi economica la Napoli turistica, la Napoli storica e artistica, la Napoli commerciale, riporta un boom di presenze per questo ponte dell’immacolata.

Il gaudio di Federalberghi

In base a ciò che è stato divulgato da Federalberghi Napoli ha ottenuto un 95% di presenze al quale si aggiungono i last minute che hanno saturato gli albergi e i bed and breakfast. Il flusso di persone è entrato in città sin da venerdì, la quale aveva registrato un 65% di presenze.

Il trend  informa Federalberghi  è salito di un 10 per cento, l’anno scorso l’Immacolata fece registrare il 90 per cento di occupazione“.

I locali notturni si diffondono come funghi

Il pernottamento nel 2014 migliora, in quanto è in crescita di due notti, per un complessivo di tre. I turisti parlano soprattutto l’italiano meridionale, tanti pugliesi, lucani e siciliani. La movida della gioventù napoletana si sposta e si concentra a piazza Bellini e a via Madonna di Costantinopoli, dove nuovi locali notturni si stanno diffondendo.

I ristoratori mentre incassano guadagni d’oro si cimentano in osservazioni ingenue

Persone come Gino Sorbillo e Mario Avallone commentano che “l’attenzione verso il centro antico non deve finire con l’Epifania. Noto però che ci sono strade di serie a o di serie b. Tanti vicoli dei Decumani andrebbero bonificati, illuminati e resi vivibili. Ci sono telecamere solo ai varchi ma in altri posti no. Tante persone dopo una certa ora ha, comunque, paura di passeggiare. Il Centro Storico patrimonio Unesco andrebbe videosorvegliato giorno e notte anche per evitare imbrattamenti continui o fenomeni diffusi di inciviltà“.
Il maltempo non ha favorito lo shopping ma ha spinto moltissimi ha godersi la domenica dell’arte. Tra le mete museali più ambite della mattinata ci sono state il Museo archeologico, il Museo di San Gennaro, la Biblioteca dei Girolamini e il Museo Filangieri, musei più piccoli e di quartiere che, probabilmente, proprio per la loro limitazione nelle collezioni hanno favorito lo spostamento dei turisti da zona a zona. Ogni quartiere ha il proprio museo e lo caratterizza, lo specifica.
Il presidente di Federalbergatori Napoli, Salvatore Naldi, fa sapere che i monumenti dovrebbero essere sempre aperti: “Basta con chiese e musei chiusi”; chi sa se Naldi dica questo perché sarebbe disposto a versare denaro per la loro perenne apertura, custodia e continua cura? Ciò che nutre lo spirito potrebbe inaugurare un circolo virtuoso, piccoli investimenti da parte degli alberghi, piccoli sacrifici da parte degli avari privati (che privatizzano i profitti e pubblicizzano i debiti) potrebbero gonfiare le casse di questi ultimi.

Le polemiche più roboanti

Dopo tutto ciò non mancano le polemiche: dal Vomero, dal Porto, da Scampia ci si lamenta dell’assenza di luminarie, mentre i grandi albergatori si lamentano dell’incremento dei bed and breakfast, che li hanno superati sfruttando il mezzo internet. Sergio Spartano ha dichiarato che “oggi l’offerta di accoglienza è senza controllo e le vendite via web agevolano questa cattiva pratica. Pretendiamo che tutti offrano le stesse garanzie e lavorino nel rispetto delle leggi“.
Al Vomero le luci d’autore a via Scarlatti lasciano al buio quasi tutte le strade, tranne quelle dove i commercianti, (stanchi di pesare sul Comune e intenzionati finalmente a spendere porzioni ridicole dei loro profitti?) decidono di autotassarsi con 100 euro a testa. A Fuorigrotta il prefetto antiracket festeggia l’impegno con luminarie in tutto il quartiere, da campi Flegrei a Bagnoli.

De Magistris spiega la strategia di investimenti, più attenta al sociale che al profitto

Il sindaco de Magistris replicando alle accuse fa sapere che in seguito alle difficoltà stabilite dalla crisi economica, si sono fatte scelte diverse da Salerno, la quale non può contare su un patrimonio culturale così vasto. Migliaia di euro sono stati deviati dagli addobbi per garantire i servizi sociali fondamentali e per sostenere i più poveri tra noi. “Con tutto il rispetto per Salerno, Napoli non ha bisogno delle luci per attirare i turisti. Salerno investe 4 o 5 milioni di euro, noi poche centinaia di migliaia, abbiamo altre priorità, le risorse le abbiamo destinate ai poveri“.

Meno luci ma più eventi e cultura

La prossima settimana tutto ciò sarà ancora più evidente, in quanto si noterà ancor di più come il Comune ha cercato di investire in ciò che esalta l’esistente, senza spendere denaro inutile in lampadine. Il centro storico ospiterà la “Notte d’arte”, “Na bomb”, Napoli Street Food Festival, eventi e mostre museali nuove, mentre tutte le chiese e i musei resteranno aperti per tutto il fine settimana prossimo fino alle 24. Cappella San Severo e Palazzo Zevallos Stigliano avranno addirittura un ingresso ridotto.

This post was published on Dic 7, 2014 12:35

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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