Dopo i ladri di ottone, a Napoli arrivano anche i ladri di tombini. E’ la denuncia di Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza. L’ultimo furto è stato registrato a Via Marchese Campodisola nei pressi dell’Università Federico II: anche qui, come in molti altri quartieri di Napoli che sono stati interessati dai furti, la gente è costretta ad utilizzare i cassonetti per coprire le buche che si creano.
Da mesi scompaiono i tombini a Napoli, denunciano Borrelli e Simioli; per via della crisi infatti la ghisa di cui sono composti i tombini diventa materia preziosa per il “mercato nero” dei metalli, anche se il più richiesto rimane il rame. La ghisa può essere venduta a 500 euro alla tonnellata, ma se il tombino viene sradicato e venduto con tutto il telaio, il prezzo del singolo pezzo può essere tra i 70 e i 100 euro. Solo negli ultimi giorni sono stati registrati 22 furti di tombini a dimostrazione del fatto che si tratta di un fenomeno in costante aumento.
This post was published on Mar 31, 2014 10:31
Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati si chiude con la vittoria del…
Ogni mercoledì e sabato, per ripercorrere un capitolo alla volta la storia azzurra raccontata dal…
Mercoledì 25 Marzo ore 11.30 Chiesa di San Pietro Martire - piazza Ruggiero Bonghi, Napoli…
Partecipazione in crescita rispetto alle ultime consultazioni regionali: a Napoli ha votato il 38,38% degli…
Le vittime, entrambe di nazionalità ucraina, sono state travolte da una Mercedes nella serata di…
Si smarrisce sul più bello la Malvin, che cede in casa alla Loreto Pesaro al termine…