Le baby gang, una pericolosa “evoluzione“ del bullismo l’hanno definita le relazioni dei vertici della Corte d’Appello di Napoli all’inaugurazione dell’anno giudiziario. E ad ascoltare i magistrati c’erano anche gli studenti, coetanei e spesso le prime vittime della incursione dei baby criminali. Tra loro anche una rappresentanza del liceo Cuoco, la scuola di Arturo, il 17enne colpito alcune settimane fa con 12 coltellate e una scolaresca dell’Istituto tecnico economico Nitti, nel quartiere di Fuorigrotta.
Le parole dei magistrati hanno fatto molto presa sugli studenti, presenti per la prima volta quest’anno alle cerimonie di apertura dell’anno giudiziario grazie ad un’intesa tra Csm e Miur. “Siamo rimasti molto colpiti dalla notizie sulle baby gang – spiega Emanuele, studente dell’ultimo anno dell’Istituto Nitti – si muovono in gruppo e attaccano apparentemente senza un motivo. Molto spesso agiscono a volto scoperto, cercano l’affermazione, non hanno paura”.
This post was published on Gen 27, 2018 19:44
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