Attualità

Napoli, la Tipografia Museo di Carmine Cervone compie un anno: si festeggia con un documentario

Compie un anno la Tipografia Museo di Carmine Cervone, in via Pisanelli 10 a Napoli, e per l’occasione ha scelto di raccontarsi attraverso una macchina da presa. Venerdì 11 settembre, alle 18, negli spazi del museo verrà proiettato “L’Arte della Tipografia“, short-doc curato da Giulio Bruni Film insieme ad Antimo Campanile.
Il filmato entra dentro un mestiere che in pochi al giorno d’oggi possono dire di conoscere davvero: quello del tipografo, fatto di caratteri da comporre a mano, macchine da manovrare con precisione millimetrica e una manualità imparata sul campo, spesso passata da un maestro a un allievo prima ancora che esistessero scuole o manuali per insegnarla.
Cervone, con il suo spazio, ha deciso di non lasciare che tutto questo finisse dimenticato in un magazzino. Ogni oggetto conservato lì dentro, dalle macchine ai caratteri, fino ai singoli strumenti da banco, porta con sé un pezzo di storia della città, quella meno raccontata, fatta di botteghe, apprendistato e lavoro fisico, che il passaggio al digitale ha reso quasi invisibile agli occhi di chi oggi stampa un documento con un clic.
Ed è proprio questo il senso della proiezione dell’11 settembre: mostrare, e non semplicemente spiegare, come si costruiva un tempo una pagina stampata, quando produrre un libro o un manifesto richiedeva pazienza, competenza e un lavoro che oggi definiremmo quasi artistico. Il documentario prova a restituire tutto questo attraverso immagini, volti e dettagli di uno spazio che continua a custodire strumenti ormai fuori produzione da decenni.
Non è un caso che un progetto del genere nasca proprio a Napoli, città che con la stampa e con la carta ha sempre avuto un legame stretto, fatto di tipografie storiche, edicole, librerie e piccole botteghe che per anni hanno tenuto in vita un pezzo importante dell’economia culturale cittadina. Custodire quelle macchine oggi significa anche raccontare come cambia una città, quali mestieri resistono e quali invece rischiano di sparire senza lasciare traccia, se nessuno si prende la briga di conservarli e di raccontarli a chi verrà dopo.
La serata segnerà anche un piccolo bilancio: dodici mesi di attività per una realtà che vive lontano dai riflettori dei grandi musei cittadini, ma che in questo primo anno ha comunque trovato il modo di farsi conoscere e apprezzare, tra appassionati, curiosi e chi semplicemente cercava un pezzo di Napoli diverso da quello dei percorsi turistici più battuti. A confermarlo sarà anche un momento istituzionale: il Comune di Napoli consegnerà infatti un riconoscimento alla Tipografia Museo, per il lavoro portato avanti nella tutela di questo patrimonio artigianale.
L’appuntamento è gratuito e aperto a tutti, pensato apposta per chi vuole scoprire da vicino un angolo di Napoli che in pochi conoscono davvero, pur trovandosi nel pieno centro cittadino, a due passi da strade ben più frequentate.
Realtà come questa dimostrano che non serve inventare nulla per incuriosire un pubblico: basta aprire una porta, mostrare cosa c’è dietro, e lasciare che siano gli oggetti e chi li ha custoditi per una vita intera a fare il resto del racconto. Venerdì, con “L’Arte della Tipografia”, quel racconto passerà anche per il grande schermo, regalando alla città un’altra occasione per riscoprire un mestiere che il tempo aveva quasi cancellato.

Change privacy settings
×