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Napoli, Istituto Cultura Meridionale: presentazione del romanzo “Ritrovarsi” (Guida, 2018) di Raffaele Messina

Giovedì, 31 Maggio 2018 alle ore 18:00, presso l’Istituto Cultura Meridionale (Palazzo Arlotta, via Chiatamone, 63 – Napoli) sarà presentato “Ritrovarsi” (Guida, 2018), romanzo di Raffaele Messina.

Dopo i saluti e l’intervento dell’avv. Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto, ne discutono con l’Autore: Guido D’Agostino (Presidente Istituto Campano per la Storia della Resistenza), Diego Guida (editore – Presidente Piccoli Editori AIE), Francesco Pinto (narratore – Responsabile Centro produzione RAI di Napoli), Pasquale Sabbatino, professore di Letteratura italiana UNINA. Modera Gino Giaculli (vice capo redattore de «Il Mattino» – narratore).

Il romanzo affronta la maturazione affettiva, sessuale, sociale e politica di un giovane, Francesco Nastasi, nei difficili anni delle leggi razziali, della guerra e della rivolta popolare delle “Quattro Giornate”, tra Capri e Napoli.

L’ambientazione dei capitoli iniziali a Capri (la chiesa, la piazzetta, Villa Jovis), per la risonanza internazionale dell’isola, costituisce un primo punto di forza del romanzo.

Altro elemento caratterizzante è la rappresentazione della città di Napoli nei primi anni di guerra. Al di là della pur presente descrizione della miseria e del degrado morale nel periodo dell’occupazione alleata, effettuata con immagini che idealmente si ricollegano alla tradizione de La Pelle di Curzio Malaparte e al racconto La “segnorina” di Domenico Rea, il romanzo trova una sua più originale e innovativa collocazione nel panorama letterario nazionale per l’efficace e documentato racconto di Napoli nei primi anni di guerra: quelli del consenso di massa al fascismo, dei primi commenti ottimistici della gente comune di fronte ai cartelloni geopolitici collocati nelle piazze, ma anche quelli della disillusione di fronte ai primi bombardamenti alleati.

Puntuale e diffusa è anche la rappresentazione narrativa delle “Quattro Giornate di Napoli” nelle quali sono coinvolti il protagonista e gli altri personaggi che gravitano attorno a lui. È stato Erri De Luca in anni recenti a osservare il paradosso che Napoli, la prima città europea ad essersi liberata dai nazisti con una rivolta popolare, non abbia viva la memoria di quei fatti e non abbia una trazione letteraria di essi. De Luca ha cercato di rispondere a questa esigenza con alcune pagine che fanno da sfondo al romanzo Il giorno prima della felicità. Raffaele Messina con Ritrovarsi ha di fatto ripreso e approfondito la riflessione avviata da Erri De Luca. Tra l’altro, emerge il ruolo dei tanti uomini appartenenti ai Carabinieri Reali che in città, dopo l’8 settembre, esponendosi in prima persona, si opposero ai nazisti con lo stesso spirito che fu del più celebre Salvo D’Acquisto.

Il romanzo, tuttavia, non si chiude in ambito partenopeo, poiché, attraverso i personaggi della madre di Francesco e del cantastorie Santo Parlato, veicola elementi culturali tipicamente siciliani: dai proverbi alle ballate popolari, alle ricette per preparare arancini e zeppole di riso.

Giudizi critici:

«Crescere. A dispetto di tutti, dei familiari, del lavoro degli altri, della stessa storia. Crescere, testardamente e contro la volontà di un mondo che sembra perennemente ostile. Crescere, in un universo che si va sgretolando, ribaltando ogni valore, azzerando i vecchi principi e riproponendone di nuovi, poco comprensibili e complessi ai quali è tuttavia necessario adeguarsi in fretta. Crescere è la materia di questo bel romanzo di Raffaele Messina». (Maurizio de Giovanni)

«Il motivo di un amore adolescenziale contrastato dalle leggi razziali, l’ambientazione dei primi capitoli in una location internazionale come Capri, la rappresentazione di Napoli nei primi anni della Seconda guerra mondiale e durante le “Quattro Giornate” costituiscono punti di forza del romanzo che si avvale anche di una scrittura limpida e di notevole capacità analitica nella rappresentazione dei sentimenti e dei luoghi». (Raffaele Nigro)

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