Bolle rosse, prurito e febbre alta. Se avete questi sintomi è probabile che le vostre case siano infestate dalle cimici. Dopo le blatte, disgustose ma innocue, Napoli trema davanti all’invasione di questi piccoli, dannosi insetti, che pur non essendo pericolosi per la salute degli esseri umani, creano non pochi problemi. Ne è dimostrazione la testimonianza di Anna sulle pagine del Mattino: “Mia figlia di due anni è piena di bolle”.
Sono macchie color fragola, estremamente pruriginose, che deturpano braccia e gambe della bambina: inequivocabilmente si tratta di morsi di cimice. L’irritazione massiccia provocata dai morsi delle cimici, che dagli alberi sui quali vivono possono facilmente “migrare” all’interno delle abitazioni, per annidarsi all’interno di materassi, cuscini e tende, può portare anche febbre molto alta. Le denunce arrivano da diversi quartieri della città, soprattutto il Vomero, che ha numerosi viali alberati. A nulla serve chiudere le finestre e gettare via le stoffe infestate: non c’è rimedio casalingo che tenga contro le cimici. I cittadini sono costretti a subire passivamente l’invasione. Almeno finché l’Asl e il Comune non decideranno di intervenire con una disinfestazione.
A raccogliere la denuncia dei cittadini l’avvocato Angelo Pisani, fondatore del movimento “Noi Consumatori”, che è già sul piede di guerra. “Chiederemo al Comune di Napoli un risarcimento per danni esistenziali e violazione della qualità della vita”. È già pronto un esposto da presentare alla Procura della Repubblica contro chi “non adempie ai propri doveri di tutela della pubblica salute, mettendo in pericolo tutti i cittadini, soprattutto i bambini”. Le foto scattate alla piccola vomerese ne sono una prova inconfutabile.
“Non abbiamo mezzi e uomini adeguati” è la laconica risposta dei funzionari del Comune davanti alle pressanti richieste dell’avvocato Angelo Pisani. Gli interventi di disinfestazione infatti rientrano nel più ampio quadro della manutenzione delle strade alberate, che prevede anche la potatura degli alberi. Ma nelle casse del Comune non ci sono soldi per interventi così costosi. I cittadini sono quindi condannati a subire e aspettare? Se lo domanda, incredulo, Angelo Pisani, che, intervistato dal Mattino, sottolinea come la mancata manutenzione del patrimonio arboreo della città, oltre ad aver provocato in questi giorni la massiccia invasione di cimici, comporta dei rischi molto più gravi per l’incolumità dei cittadini, relativi alla stabilità degli alberi. Insomma, non sono solo gli insetti il problema. Se la potatura non verrà effettuata al più presto, potrebbero verificarsi altro tipo di incidenti, dalle conseguenze, a volte nefaste, che purtroppo tutti conosciamo.
This post was published on Set 11, 2014 14:46
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