Il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto questa mattina alla tavola rotonda organizzata da Inpiù all’università Luiss di Roma. Il quotidiano Repubblica ha riportato alcune dichiarazioni del patron azzurro sul rapporto con l’allenatore Rudi Garcia e sul futuro di quest’ultimo dopo la sconfitta interna con la Fiorentina. “Con Garcia sto vivendo un momento no. Prenderò le decisioni più opportune quando sarà il momento di prenderle. La piazza non può essere condizionante. Devi fare sempre una pausa riflessiva”.
“Ogni decisione affrettata è sbagliata. Bisogna mitigare questa esigenza di avere tutto e subito, nella vita non è possibile. Testa bassa, pedalare e lavorare. Il calcio – ha aggiunto – non è come un palazzo in costruzione, che se è ben costruito sei sicuro che non crolla. Nel calcio ci sono incidenti, malattie, espulsioni. Non è scritto da nessuna parte che ci siano delle soluzioni matematiche per vincere lo scudetto. Io credo che anche quest’anno fino alla fine ce la giocheremo. L’unica responsabilità che ho oltre ad aver scelto l’allenatore è che non ho avuto la possibilità di stargli tutti i giorni vicino a Castel Volturno”.
De Laurentiis ha anche rivelato come la scorsa estate, prima di ingaggiare Garcia, abbia “interrogato Thiago Motta, ma non ha ritenuto il rischio di dover prendere il posto di un allenatore che ha aveva fatto quello che ha fatto. Ho chiamato Luis Enrique e meno male che è andato in Francia, guardate che risultati sta facendo. Lui non mi aveva nemmeno convinto negli excursus dialettici che abbiamo avuto per tre giorni. Ne ho chiamati parecchi”.
Infine, il presidente del Napoli si è soffermato anche sull’esonero di Michele Mignani dal Bari, società che fa capo a suo figlio Luigi. “A me dispiace quando devi esonerare qualcuno. Ma nel calcio purtroppo avviene di dover fare questo, con la morte nel cuore. Quando devi prendere una decisione così dolorosa, sei il primo a soffrirne”.
This post was published on Ott 10, 2023 14:46
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