E’ morto Luigi Frunzio, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il magistrato aveva contratto il Covid-19 e, per circa due mesi, le sue condizioni di salute sono state molto preoccupanti. Era, però, guarito ed era stato trasferito presso una clinica di Imola per la riabilitazione, dove oggi è deceduto. Si era occupato, nel corso della sua carriera, non solo di indagini sui clan della camorra, ma anche della vicenda rifiuti. A lui era stato affidato il coordinamento delle indagini della Dda relative ai territori della provincia di Caserta.
Nel marzo scorso era stato nominato dal procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo, come suo vicario. Ed è stato proprio Melillo a comunicare ai giornalisti il decesso di Frunzio, ricordando la moglie Simona e le loro bambine. In una nota, l’Amministrazione comunale di Napoli si è detta “vicina alla famiglia, alle colleghe e ai colleghi di Luigi Frunzio” ricordandone “il grande impegno e la profonda dedizione al lavoro che lo ha portato nella sua lunga carriera ad occuparsi di delicati ed importanti procedimenti penali”.
This post was published on Mar 26, 2021 10:13
di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…
Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…
Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…
Il Pontefice arriva in elicottero alle 8:50 nel giorno del primo anniversario del suo pontificato…
Circa duecento persone si sono radunate a piazza San Domenico Maggiore per chiedere più controlli…
Dall’11 al 14 maggio lo spettacolo tratto dalla novella e dal dramma di Luigi Pirandello…