“Napoli è libera”: corteo per le Quattro Giornate napoletane

Napoli è libera: corteo in memoria delle Quattro Giornate partenopee

di Redazione

Napoli – Domani, come ogni anno per il 2 ottobre, si svolgerà al Vomero un corteo in commemorazione delle Quattro Giornate napoletane. Organizzato dall’Assessorato ai Giovani, dall’Assessorato allo Sport, dall’Assessorato alla Scuola  e dalla Municipalità 5 in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani D’Italia, il corteo ripercorrerà, a 70 anni dalle storiche giornate della resistenza napoletana, il tragitto compiuto dai cittadini per seguire le salme dei caduti. Il 2 ottobre 1943, infatti, le salme dei combattenti furono seguite da un corteo di cittadini dal liceo Sannazaro, dove erano state composte, fino allo stadio vomerese, poi ribattezzato in virtù di tale episodio “Stadio della liberazione”.

Domani, dalle ore 10, il corteo “Napoli è libera” composto da scolaresche, istituzioni e cittadini, in memoria dei partigiani caduti, partirà dal liceo classico napoletano per raggiungere lo stadio “A. Collana”.
“Quello che ci ha spinti a promuovere, ancora una volta, quest appuntamento – hanno dichiarato l’Assessore ai Giovani, Alessandra Clemente ed il Presidente della Municipalità 5 Mario Coppetoè la necessità di dare nuova linfa alla lezione della resistenza partigiana, occupandoci dell’oggi, di quelle che sono le nuove e sempre più complesse ‘resistenze’. Essere giovani a Napoli è un esercizio quotidiano di resistenza e  le quattro giornate di Napoli è una storia che i ragazzi napoletani sentono istintivamente propria, ma di cui abbiamo bisogno di riappropriarci compiutamente per farla divenire benzina del nostro presente, coscienza critica e traiettoria del  futuro”.

La lezione di memoria, impartita domani ai giovani studenti napoletani, sarà di enorme valore: “una lezione etica, personale, ancora prima che politica, e per questo risulta tanto più preziosa per la nostra città e per le “nuove resistenze” napoletane alle nostre contemporanee forme di nazifascismo come camorra, la corruzione, la violenza, l’inciviltà quotidiana” hanno concluso l’Assessore Clemente e Mario Coppeto.

30 settembre 2013

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