Attualità

Napoli celebra la Giornata mondiale del gioco: alla Mostra d’Oltremare una città intera torna a giocare

Una giornata dedicata ai bambini, alle famiglie e al diritto di giocare. Sabato 30 maggio 2026 la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la Giornata mondiale del gioco, evento promosso dal Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali insieme alla Ludoteca cittadina “Una città per giocare”, curata dalla Cooperativa sociale Progetto Uomo Onlus.
Dalle 10:30 alle 19:00, con ingresso da viale Kennedy, gli spazi della Mostra si trasformeranno in un grande villaggio del gioco aperto a tutte le età, un’intera giornata pensata per riscoprire il valore educativo, sociale e culturale del gioco come strumento di crescita, relazione e inclusione.
L’iniziativa punta infatti a riportare il gioco al centro della vita pubblica, non come semplice passatempo ma come linguaggio universale capace di creare legami, favorire la partecipazione e costruire comunità. Un modo diverso di vivere la città, dove bambini e ragazzi tornano protagonisti degli spazi condivisi.
Nel corso della giornata saranno organizzate attività ludiche, laboratori creativi, giochi da tavolo, musica popolare, giochi di ruolo, scacchi, bridge, dama, calcio da tavolo e animazione itinerante. Presenti anche ludobus e circobus con attività dedicate ai più piccoli.
Tra le realtà coinvolte figurano Ludobus Artingioco, Circobus, Brickanti, la Scacchistica Partenopea, Magma Ludens, Quinta Dimensione, Club Napoli Scrabble, la Federazione Nazionale Gioco Othello, la Federazione Italiana Gioco Bridge, la Federazione Italiana Dama, Napoli Eagles per il calcio da tavolo, oltre ai laboratori musicali di Sara Volpe, gli atelier di Raffaella Lavanga e le attività curate da Marco Tramontano dedicate ai giochi di ruolo per famiglie.
All’evento parteciperanno anche istituti del CNR e diverse associazioni impegnate nella divulgazione scientifica e nelle attività educative sul territorio.
Per gli organizzatori, il gioco rappresenta uno strumento concreto per imparare a rispettare regole, condividere spazi, affrontare piccoli conflitti, collaborare e sviluppare immaginazione e ascolto reciproco, una pratica che diventa esperienza educativa e occasione di inclusione sociale.
L’invito rivolto ai partecipanti è semplice: portare un telo per il picnic, pranzo al sacco e voglia di stare insieme. Al resto penserà la città, che per un giorno sceglierà di rallentare e tornare a giocare.

This post was published on Mag 29, 2026 9:30

Redazione

Recent Posts

3° giornata di Premier League 2026/2027

La terza giornata di premier league è iniziata venerdì alle 21, con il match Ipswich…

11 ore ago

Teresa Del Vecchio a Pietrarsa con “Eder Speranza”

“Eder Speranza” di Teresa Del Vecchio; storia di una donna in lotta con il proprio…

16 ore ago

Monica Sarnelli: concerti, eventi e recital tra Napoli, Capri e Caserta

Proseguono gli appuntamenti dell’artista partenopea in questa lunga estate 2026 Dopo il successo e le…

16 ore ago

Sartoria Dalcuore ancora protagonista a Porto Cervo: partner della “Maxi Yacht Rolex Cup e della Rolex Swan Cup 2026”

L’eccellenza della sartoria napoletana torna in Costa Smeralda al fianco di due tra i più…

16 ore ago

Vini di Montefalco, vendite in Italia a +5,2%: dal 18 al 20 settembre torna Enologica

Nel primo semestre 2026 le denominazioni Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC crescono…

16 ore ago

Dal benessere antico ai bisogni contemporanei, perché il massaggio è ancora un potente strumento di cura di sé

Claudia Bindi raccoglie in un libro esperienze, culture e rituali per aiutare professionisti e appassionati…

16 ore ago