Cultura

Università Parthenope, 200 studenti a confronto con oncologi e ricercatori sull’etica delle biotecnologie

Domani, 29 settembre, l’Università Parthenope ospiterà un incontro dedicato alle nuove frontiere della ricerca e alle loro implicazioni etiche nell’ambito della European Biotech Week 2026. Tra gli esperti anche Paolo Antonio Ascierto.

La scienza offre possibilità sempre nuove, ma chi stabilisce fino a dove sia giusto spingersi? Sarà questo il tema al centro dell’incontro “Etica delle Biotecnologie”, in programma domani, martedì 29 settembre, dalle 10 alle 13, nell’Aula Grande dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, nell’ambito della European Biotech Week 2026.

Circa 200 studenti provenienti da licei e istituti di Napoli e del territorio, da Secondigliano a Casamicciola Terme, avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con oncologi, ricercatori ed esperti di biologia molecolare e scienze ambientali. Non una tradizionale lezione, ma un dialogo aperto sulle opportunità offerte dalle biotecnologie e sulle responsabilità che accompagnano il progresso scientifico.

Ai partecipanti è stato infatti chiesto di preparare una domanda, un dubbio, una scoperta, un piccolo lavoro o un dilemma da sottoporre ai professionisti. Dopo ciascun intervento, saranno proprio gli studenti a prendere la parola.

European Biotech Week a Napoli: gli esperti e il programma

La mattinata si svilupperà attraverso tre ambiti tematici: medicina e cura; innovazione, ambiente e società; biotecnologie e medicina molecolare.

Ad aprire l’incontro sarà una testimonianza video del professor Paolo Antonio Ascierto, Direttore del Dipartimento Melanoma, Immunoterapia e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale e Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Interverrà quindi Margaret Ottaviano, oncologa e ricercatrice del Pascale, che affronterà le nuove frontiere della ricerca oncologica, soffermandosi sul rapporto tra innovazione, rischio e responsabilità.

Il confronto proseguirà con Erlisiana Anzalone, ricercatrice del CNR-IRIDIS, sul legame tra innovazione, ambiente e società, e con Nicola Zambrano, Professore di Biologia Molecolare dell’Università Federico II, che accompagnerà i ragazzi alla scoperta delle biotecnologie e delle prospettive della ricerca biomedica.

Al centro del dibattito ci saranno interrogativi che vanno oltre gli aspetti strettamente scientifici: è sempre giusto fare qualcosa soltanto perché la tecnologia lo rende possibile? Quali rischi siamo disposti ad accettare? A chi spetta prendere determinate decisioni e dove dovrebbero essere fissati i limiti?

Un percorso di divulgazione scientifica rivolto ai giovani

L’appuntamento si inserisce nel percorso di divulgazione scientifico-culturale promosso dalla professoressa Angela Procaccini, impegnata da anni nel favorire il confronto tra studenti e professionisti sui temi della ricerca, dell’innovazione, dell’ambiente e della tutela della vita.

L’edizione 2026 è realizzata da La Compagnia dei Figliuoli – Istituto Bianchi e Scuole Pie, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, CNR-IRIDIS e l’Associazione di Promozione Sociale Euforika Napoli, sotto l’egida del Comune di Napoli, con il coinvolgimento della Vicepresidenza del Consiglio Comunale e dell’Assessorato all’Istruzione.

L’iniziativa rientra nella XIV European Biotech Week, coordinata e promossa in Italia da Assobiotec-Federchimica, in programma dal 28 settembre al 5 ottobre con oltre 90 appuntamenti gratuiti distribuiti sul territorio nazionale e dedicati alle biotecnologie e alle loro applicazioni.

L’incontro napoletano si terrà nell’Aula Grande dell’Università Parthenope, in via Ammiraglio Acton 38. L’obiettivo è stimolare nei giovani una riflessione autonoma sul rapporto tra possibilità scientifiche e responsabilità etica, lasciando loro una domanda su cui continuare a interrogarsi anche dopo la conclusione della mattinata.

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